Finanza
IL MAESTRO E I CAPPONI DI RENZO
MARCO INNOCENTI. Difficile evitare che tornino alla mente i capponi di Renzo, che si beccavano mentre stavano per finire nella pentola di Azzeccagarbugli, quando si assiste ai veti incrociati e alla...
MARCO INNOCENTI. Difficile evitare che tornino alla mente i capponi di Renzo, che si beccavano mentre stavano per finire nella pentola di Azzeccagarbugli, quando si assiste ai veti incrociati e alla rissa tra i vari soggetti che cercano di fare qualcosa per valorizzare (o sfruttare) il brand Puccini.
Non sarebbe più proficuo per la città che, invece di criticare con feroce sarcasmo l’opera e le proposte altrui, quanti si danno da fare per realizzare concerti, mostre, convegni e iniziative per attirare turismo qualificato si mettessero tutti insieme intorno a un tavolo per selezionare le idee migliori, affinarle, coordinarle e, in sinergia, lavorare perché si affermi davvero il brand “Lucca città di Puccini”? E anche della musica?
Intorno alla vita e alle opere del Maestro girano Fondazione, Centro Studi, Puccini e La sua Lucca Festival, Lucchesi nel Mondo (per il museo di Celle), Giglio, Boccherini e associazioni varie. Il guaio è che ciascuna guarda soltanto alla sua iniziativa e sgomita per imporla su quelle altrui.
Uniti, sarebbe più facile trovare risorse per realizzare progetti. Ma uno scenario del genere a Lucca è utopia.
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