Attenzione
Il Comune allunga la scadenza di 45 mutui
BORGO A MOZZANO. Rinegoziazione di mutui da parte l’amministrazione comunale di Borgo a Mozzano che ha approvato, durante l’ultimo consiglio, la ridiscussione di 45 prestiti, prorogandone l’ammortamen...
BORGO A MOZZANO. Rinegoziazione di mutui da parte l’amministrazione comunale di Borgo a Mozzano che ha approvato, durante l’ultimo consiglio, la ridiscussione di 45 prestiti, prorogandone l’ammortamento dal 2034 al 2044. Obiettivo dell’operazione quello di reperire risorse da destinare a nuovi investimenti.
«Attraverso la rinegoziazione – spiega il sindaco Patrizio Andreuccetti – risparmieremo 65mila euro nel 2015 e circa 50mila per ogni anno fino al 2029. Per un bilancio su cui pesa un indebitamento di oltre 8 milioni di euro e per il quale ogni anno il comune paga 900.000 euro di rate di ammortamento – prosegue il primo cittadino – è indispensabile dilazionare nel tempo le quote di pagamento dei mutui già contratti. Aver liberato nuove risorse che (aggiunte a quelle disponibili a seguito della rinegoziazione approvata nel 2014) raggiungono l’importo di 95.000 euro nel 2015 e di 80.000 euro per molti anni a regime permetterà al nostro comune i margini di manovra per nuovi investimenti». Il risparmio realizzato con le operazioni di rinegoziazione, afferma il sindaco, «rappresenta infatti l’unica possibilità di contrarre eventuali nuovi mutui per realizzare opere o per riqualificare quelle esistenti. In questo primo anno di mandato – conclude Andreuccetti – abbiamo dimostrato la capacità di saper attrarre investimenti da enti e fondazioni: dalla Regione per la scuola media, dalla Provincia per la realizzazione della rotatoria di Diecimo, dall’Anas per le opere sul Brennero, dall’Unione dei Comuni per gli interventi di manutenzione e pulizia delle strade. A questi interventi, che rappresentano obiettivi di mandato già conseguiti, si aggiungeranno, anche grazie all’operazione di rinegoziazione, importanti investimenti che consentiranno un qualificante sviluppo del nostro territorio».
Chiara Lammari
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