Finanza
Cambio della guardia alla Squadra Mobile
Da lunedì arriva Silvia Cascino, 38 anni, dal 2012 in forza alla polizia di Prato Incarico di prestigio per il commissario Russo punto di riferimento per 13 anni
LUCCA. Era il 19 dicembre del 2002 quando un giovane Virgilio Russo lasciava il comando della Polfer di Pisa per intraprendere l’incarico di capo della squadra Mobile della questura di Lucca. Sono passati quasi 13 anni da quel giorno e il commissario capo è diventato un punto di riferimento per la comunità lucchese. Ma dalla prossima settimana il dottor Virgilio Russo passerà a un incarico prestigioso alla questura di Ancona. Da lunedì il suo posto verrà preso da Silvia Cascino, 38 anni, nativa di Gela (Caltanissetta), laureata in giurisprudenza all’università di Catania e dal 2010 in polizia dopo aver fatto l’avvocato penalista. Arriva come commissario capo dalla polizia amministrativa e sociale di Prato e vice capo della mobile locale.
Il vice questore aggiunto Russo - che stamani saluterà i colleghi e la stampa in un clima di commozione - ieri mattina in occasione della festa della polizia ha ricevuto un encomio (assieme al sovrintendente Simone Mannini) per aver sgominato un’organizzazione criminale in Versilia finalizzata al riciclaggio internazionale di auto di lusso.
Festa della polizia. Prevenire i reati attraverso una presenza costante sul territorio. È l’impegno che il questore Vincenzo Ciarambino si è assunto davanti alle autorità locali e ai poliziotti per il 163esimo anniversario della fondazione della polizia. Alla sede della polizia stradale, dove sono stati consegnati anche i riconoscimenti e gli encomi agli agenti che si sono distinti per le operazioni sul territorio, il questore saluta i suoi primi sette mesi alla guida della polizia di Lucca parlando dei suoi uomini che ogni giorno con il loro lavoro sulle strade, negli uffici o con le indagini sul web, contribuiscono a salvaguardare la cittadinanza. Alla cerimonia erano presenti il prefetto Giovanna Cagliostro, il procuratore capo Aldo Cicala e i pm Fabio Origlio e Aldo Ingangi oltre al sindaco Alessandro Tambellini e il presidente della Provincia Stefano Baccelli.
Dati ed encomi. «Nei primi quattro mesi dell'anno – ha detto il questore – si è registrato un calo dei reati di circa il 21% rispetto all'anno precedente. Ma vogliamo fare di più per contrastare soprattutto i furti in abitazione». Nel corso dell'anno passato sono stati 140 gli arresti eseguiti da squadra volanti e squadra mobile, a cui vanno aggiunti quelli della polizia stradale e dei commissariati. Per quello che riguarda il controllo del territorio le volanti hanno identificato in tutto 17.418 personale e passato al setaccio 6.793 veicoli.
Tra i poliziotti premiati promosso per merito straordinario alla qualifica di vice sovrintendente della polizia per l’assistente capo Marco Alisciani che, dimostrando straordinarie capacità professionali ed elevato acume investigativo, libero dal servizio intervenne in un parcheggio durante un tentativo di furto ad opera di tre persone con precedenti penali che, accortisi della sua presenza, cercarono di darsi alla fuga a bordo di un'auto. Alisciani si pose di fronte al veicolo venendo investito e, seppur ferito, riuscì a fermarne la marcia entrando con il busto nell'abitacolo. Encomi solenni anche per l’ispettore superiore Roberto Femia, i sovrintendenti capo Fabio Martinelli e Walter Alama, gli assistenti capo Walter Andreotti e Maurizio Bonaguidi, il sovrintendente Giuseppe Ramacciotti, l’ispettore capo Franco Bozzi e gli assistenti capo Diego Nieri, Claudio Michelini e Osvaldo Martinelli.
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