Il Tirreno

Lucca

Evidenti le cause del decesso, niente autopsia

Evidenti le cause del decesso, niente autopsia

Il medico legale effettuerà un esame esterno sulla salma che potrà subito dopo essere restituita ai familiari

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TASSIGNANO. Niente autopsia. Le cause del decesso di Fabio Comini sono talmente evidenti che il sostituto procuratore Aldo Ingangi ha nominato il medico legale Stefano Pierotti per effettuare un esame esterno sulla salma del caporal maggiore in modo che già nel primo pomeriggio il corpo senza vita del giovane militare possa essere riconsegnato alla famiglia per celebrare le esequie funebri. Il cadavere dopo il recupero è stato trasferito all’obitorio del Campo di Marte e forse già nella giornata odierna verrà eseguito il riscontro diagnostico.

I sequestri. La procura della Repubblica con la collaborazione dei carabinieri ha sequestrato l’attrezzatura in dotazione al militare deceduto e la documentazione relativa all’esercitazione. Molto probabile anche la nomina di un perito per chiarire con assoluta certezza se il dispositivo di sicurezza del paracadute ha funzionato o meno. Dai primi accertamenti però risulta che le attrezzature fossero in condizioni assolutamente normali.

Le ipotesi. Errore umano o mal funzionamento del paracadute di emergenza. Considerando che della vela, il paracadute principale, è responsabile lo stesso possessore che deve piegarlo nel modo corretto per il lancio successivo, gli inquirenti stanno esaminando il posizionamento delle corde sul corpo del caporal maggiore per capire se l’incidente possa essere dipeso da un errore di manovra e di posizionamento.

(l.t.)

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