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Ascit, 15 aziende chiedono di rateizzare le bollette

Ascit, 15 aziende chiedono di rateizzare le bollette

L’azienda invierà solleciti a chi ha deciso di non pagare la tassa sui rifiuti Una serie di imprese potrebbe presentare ricorso alla commissione tributaria

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CAPANNORI. Sono 15 le aziende che hanno richiesto ad Ascit di rateizzare la bolletta relativa al famoso conguaglio del 2013 sulla tassa dei rifiuti scaduta il 30 aprile dopo essere stato posticipata da novembre. Per alcune imprese il conto è stato salato (45 aziende, secondo le fonti ufficiali di Ascit, con un importo da pagare superiore ai 5mila euro) e su sollecitazione del sindaco Luca Menesini la società partecipata che gestisce la raccolta dei rifiuti ha dato la possibilità alle utenze non domestiche, soprattutto le aziende che si trovano in difficoltà a dovere pagare cifre molto alte, di spalmare il debito.

«La percentuale di adesione però non è stata alta - afferma il presidente di Ascit, Maurizio Gatti - poche aziende, 15 in tutto, hanno optato per questa soluzione che consentiva di rateizzare il pagamento. Un certo numero di aziende ha deciso di non pagare, deliberamente o per altri motivi. E' inevitabile che a questo punto l'azienda farà partire i solleciti di pagamento per tutelare anche gli interessi delle famiglie e delle altre aziende che invece hanno regolarmente saldato il conguaglio alla scadenza o chiesto di rateizzare».

Le realtà produttive con una «comprovata difficoltà», misurata sulla base di alcuni parametri, che hanno scelto di rateizzare pagheranno una rata minima mensile di 500 euro per un importo del conguaglio fino a 5mila euro e così fino a 2mila per una cifra da 10.001 a 20mila, per un massimo di 10 rate e con un tasso di rateizzazione Bce (+ 5%). Per chi supera i 20milaeuro la valutazione della richiesta di rateizzazione è decisa dal consiglio di gestione di Ascit. Per tutti, aziende e famiglie, in caso di mancato pagamento al 30 aprile scatteranno anche gli interessi di mora.

Se fino ad oggi chi non pagava in tempo le bollette doveva corrispondere interessi molto bassi ed una penalità fissa di 7 euro, adesso dovrà  versare una mora pari all’interesse legale e una penalità  del 5 per cento dell’importo della bolletta. Un dato ufficiale sul numero di aziende che ha scelto di non pagare ancora non c'è, ma sono tante (almeno 150) quelle che si sono rivolte a studi legali e associazioni dei consumatori per intraprendere istanza di autotutela. Da capire quante di queste imprese (tra cui le 67 aziende di Confartigianato che prima della scadenza aveva inviato una diffida ad Ascit e al Comune con la richiesta di annullare il conguaglio o rivedere le fatture) farà ricorso alla commissione tributaria. «Come è già successo nel passato siamo pronti ad affrontare eventuali ricorsi», dice il presidente Gatti.

Nicola Nucci

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