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Lucca

Condannati per la truffa del resto

LUCCA. Un dipendente del bar Catelli il 30 maggio 2013 venne raggirato con la celebre truffa del resto diventata famosa grazie a Totò nel film di Carlo Lodovico Bragaglia "47 morto che parla". E chi,...

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LUCCA. Un dipendente del bar Catelli il 30 maggio 2013 venne raggirato con la celebre truffa del resto diventata famosa grazie a Totò nel film di Carlo Lodovico Bragaglia "47 morto che parla". E chi, se non una coppia di partenopei, avrebbe potuto mettere in pratica lo stratagemma confondendo il commesso e lasciando il locale con 200 euro in più di quelle consegnate per acquistare sigarette e un "Gratta e Vinci". Quel giorno Anna Cataldo, 47 anni e Ciro De Rosa di 56, vennero rincorsi sino alla soglia della porta del bar dal dipendente che riuscì a prendere il numero di targa della Nissan Juke con cui fuggirono e che era intestata a un campano. Con quei dati i carabinieri risalirono alla coppia che il giudice Alessandro Dal Torrione ha condannato a 15 mesi di reclusione (con i benefici di legge) e 500 euro di multa.

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