Il dolore
«Camera di commercio con Pisa e Massa»
La Uil interviene nel dibattito: «Così avremmo un peso nei confronti della Regione»
LUCCA. Se accorpamento deve essere, allora che lo si faccia tra Lucca, Massa Carrara e Pisa. È quanto sostiene la Funzione pubblica della Uil relativamente al riordino delle Camere di Commercio.
Il segretario provinciale Pietro Casciani e il coordinatore provinciale delle Camere di commercio Maido Niccolai, prendono in esame le varie possibilità uscite negli ultimi tempi: accorpamento con Massa Carrara (ipotizzato dalla giunta di corte Campana), con Massa e Pisa o con Pistoia e Prato.
«Se questa è la strada che dovremmo intraprendere, a noi sembra che la strada migliore sia quella dell'accorpamento delle Camere di Lucca, Pisa e Massa Carrara. Non soltanto per questioni di vicinanze territoriali e di tradizione imprenditoriale. Ma perché in questo modo si verrebbe a creare un soggetto forte nella realtà toscana, che avrebbe un peso importante anche nei rapporti con la Regione per veicolare risorse verso le imprese del territorio».
Secondo la Uil, «l’accorpamento con Pistoia e Prato presenta molti rischi, quali le situazioni finanziarie non rosee di questi enti, ed in particolare il fatto che la sede principale sarebbe dislocata a Prato (comune con il doppio degli abitanti di Lucca). L'accorpamento con Massa Carrara non rispetterebbe i limiti imposti dalla legge delega, e comunque sarebbe un soggetto debole di fronte ad altre aggregazioni che porterebbero a enti numericamente e politicamente più forti. Per quanto riguarda invece la composizione dei futuri organi di amministrazione, le simulazioni citate sui giornali non tengono conto che il disegno di legge prevede la modica del sistema di nomina. I consiglieri sarebbero eletti con una vera e propria consultazione elettorale, e non cooptati dalle associazioni come avviene adesso».
Quanto invece ai timori su possibili ombre nelle prospettive di promozione turistica, secondo i sindacalisti Uil «è da considerare che i dati sembrano spingere verso l'accorpamento con Pisa, città dalla quale arriva il turismo pendolare, sicuramente da promuovere per favorire il soggiorno nella nostra città».
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