Trasporti
Al Comune 20 dipendenti provinciali
Palazzo Orsetti assorbirà i lavoratori specializzati nella partecipazione ai bandi europei di finanziamento
LUCCA. Bandi europei, questi (semi) sconosciuti. Il Comune si attrezza e chiama in soccorso i dipendenti provinciali impegnati sul fronte delle politiche comunitarie, stipulando una convenzione annuale con l'ufficio competente e con l'obiettivo di assorbire, in due anni, fino a venti lavoratori di Palazzo Ducale.
La materia è complessa, visto che raramente le amministrazioni locali riescono ad attrarre sul territorio i finanziamenti dell'Ue, e si intreccia a doppio filo con il futuro – incerto – della Provincia di Lucca, che invece sul tema dei fondi comunitari ha portato a casa numerose vittorie.
«Il progetto prevede di stabilire una convenzione, per il momento annuale, con l'ufficio politiche comunitarie, progetti speciali e alta formazione di Palazzo Ducale, dietro il pagamento di una remunerazione al personale – ha spiegato l'assessore Francesco Raspini durante il consiglio comunale, presentando la delibera che è stata poi approvata con 23 voti favorevoli, uno contrario e un astenuto – Dal punto di vista economico l'investimento coinvolgerà risorse già previste dal comune per un contratto a progetto che dovesse occuparsi della stessa materia. Abbiamo fatto richiesta di incontro alla Provincia e all'Anci per convocare un tavolo per definire il processo di trasferimento delle funzioni, che, per noi, devono andare prima di tutto agli enti del territorio. Il nostro obiettivo è di ricollocare il personale di Palazzo Ducale fino a venti unità sul biennio e ci auguriamo che anche altri comuni seguano la stessa nostra strada».
Critica la consigliera Laura Giorgi del Movimento 5 Stelle, secondo la quale è impossibile che all'interno di Palazzo Orsetti non esistano dirigenti o impiegati in grado di seguire i bandi europei, soffermandosi poi per gran parte del proprio intervento ad accusare l'amministrazione su una presunta persona individuata dall'ente per affrontare proprio le tematiche dei fondi comunitari, senza che se ne sappia molto del suo operato. Peccato però che quella persona indicata dalla Giorgi nel suo intervento non sia mai entrata in comune, in quanto il concorso è stato annullato in autotutela. Ecco quindi che le risorse destinate per quell'incarico verrebbero ora messe a disposizione per la convenzione con Palazzo Ducale, «che ha maturato una notevole esperienza sulla tematica – ha concluso Raspini – in comune abbiamo l'ufficio politiche comunitarie, ma non ha tutte le competenze necessarie per lavorare al meglio, considerando anche la carenza di personale complessiva».
Nadia Davini
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