Il Tirreno

Lucca

prende corpo il progetto della fondazione

In piazza Cittadella e dintorni i “segni” che portano al Maestro

In piazza Cittadella e dintorni i “segni” che portano al Maestro

LUCCA. Piazza Cittadella e il quartiere San Paolino saranno costellati di “segni” di Puccini. Le tovagliette tutte uguali con identico logo nei locali situati nelle zone adiacenti alla casa natale...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Piazza Cittadella e il quartiere San Paolino saranno costellati di “segni” di Puccini. Le tovagliette tutte uguali con identico logo nei locali situati nelle zone adiacenti alla casa natale del Maestro in corte San Lorenzo, idem le bustine di zucchero e le tazzine nei bar, nonché una linea di gadget che richiama la vita e le opere del compositore in vendita nei negozi della stessa area della città.

Con questo progetto semplice ma nuovo per Lucca, la Fondazione Puccini intende tracciare un percorso di avvicinamento al luogo pucciniano per eccellenza: la dimora in cui il Maestro venne alla luce il 22 dicembre del 1858, dove il numero di visitatori è cresciuto negli ultimi due anni dai 22.600 del 2013 ai 22.800 del 2014.

«Il progetto complessivo - spiega Massimo Marsili, direttore della Fondazione Puccini - sta nel cercare di animare la zona di San Paolino, sempre più man mano che ci si avvicina a casa Puccini. Il primo passo è stata la piazza (Cittadella, ndr) musicata: nel rispetto delle regole di emissione dei decibel, abbiamo avviato una diffusione delle arie da opere del Maestro attraverso la strumentazione del bookshop. Siamo a buon punto nella trattativa con negozi e pubblici esercizi della stessa area affinché utilizzino tovagliette, tazzine e bustine di caffè con il logo del Puccini Museum. Piccole cose ma significative, in grado di rientrare nel progetto più ambizioso di creare standard di immagine intorno a Puccini».

La Fondazione sta pensando anche a migliorare l’immagine dell’ingresso del Puccini Museum. Ad esempio con un’iscrizione da apporre sul cancello della casa museo ovviamente in accordo con la Soprintendenza. Ma anche installando tre pannelli informativi (in via di allestimento da parte della fondazione).

«Puccini non è né un testimonial di Lucca, né un brand. Noi dobbiamo riuscire a valorizzare Lucca per Puccini, tenendo alto il valore artistico e culturale del Maestro e della sua opera», sottolinea Marsili.

Tra i progetti per migliorare la vivibilità del museo anche da parte dei visitatori che hanno con sè bambini piccoli è allo studio la creazione di uno spazio dedicato ai bambini sul retro del bookshop: se ne parla da tempo ma potrebbe adesso in tempi rapidi tradursi in realtà.

Il lavoro promozionale della fondazione prosegue anche sul fronte dell’utilizzo dei social network e del collegamento ad altri eventi, manifestazioni e presenze eccellenti della città.

Non a caso, fa notare Marsili, «negli ultimi mesi abbiamo stretto collaborazioni con festival che si sono svolti a Lucca, aprendo le porte della Casa Natale a ospiti eccellenti del mondo della musica, del cinema, della cultura».

Le foto di Patti Smith al piano di Puccini, di Jeremy Irons che non ha mancato di ammirare il Puccini Museum per dirne alcune, affidate alla pagina Facebook del museo hanno fatto rimbalzare ovunque la sua immagine. E a costo pressoché pari a zero.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa