La manifestazione
Scaduta la convenzione, parco a rischio
LAMMARI. Chi si occuperà della cura del parco Ilio Micheloni? La convenzione è scaduta e l'Associazione per Lammari chiede al Comune di rinnovarla e trovare una soluzione in tempi rapidi per evitare...
LAMMARI. Chi si occuperà della cura del parco Ilio Micheloni? La convenzione è scaduta e l'Associazione per Lammari chiede al Comune di rinnovarla e trovare una soluzione in tempi rapidi per evitare il degrado dell'area verde frequentata da famiglie e bambini e luogo di attività sociali ed eventi culturali e sportivi.
Un avviso è stato affisso all'accesso del parco, pubblicato anche sulla pagina Facebook del Comune: “'L'Associazione per Lammari comunica alla comunità cittadina di Lammari e dintorni che la mancata manutenzione del verde non dipende dalle carenze dell'associazione. La convenzione che ci consentiva di manutenere il parco è scaduta nel mese di marzo, pertanto non siamo in grado di pagare le assicurazioni per i volontari che ci lavorano gratuitamente e la manutenzione ordinaria delle attrezzature necessarie. A questo va aggiunto che la legge italiana vieta ai cittadini privati privi di convenzione di eseguire qualsiasi lavoro su aree pubbliche. Siamo spiacenti di queto disservizio che dipende dall'assenza di una convenzione scritta da parte del Comune che l'associazione ha provveduto da tempo a richiedere. Siamo spiacenti perché l'associazione l'ha sempre mantenuto in condizioni eccellenti e dotato di servizi extra facendone carico a proprie spese. Speriamo in una rapida soluzione per potere ripristinare l'area e renderla fruibile a tutti”.
A sollevare la situazione di provvisorietà del grande parco erano stato il consigliere comunale Guido Angelini, evidenziando la necessità di una riqualificazione, dalla cura del decoro all'assenza di fontane e fognature, con un intervento propositivo pubblicato dal nostro giornale.
Lo scorso 13 maggio l'Associazione Per Lammari e L'Associazione Civicocentotrentotto hanno diffuso un comunicato stampa in cui si afferma che «l'Associazione Per Lammari si rende disponibile a gestire l'area, le strutture esistenti e quelle definitive, rendendole fruibili dalla comunità, come ha sempre fatto in tanti anni e che ha già provveduto a proporre al Comune una nuova convenzione protocollata ormai tre settimane fa».
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