Il Tirreno

Lucca

Prevenzione, l’Asl punta sul distretto di Capannori

Prevenzione, l’Asl punta sul distretto di Capannori

Dalle verifiche in bar e ristoranti ai controlli sugli alimenti Un polo di eccellenza il laboratorio di sanità pubblica

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dopo la chiusura del presidio di via Mordini (e la convenzione con la casa di cura S. Zita per i prelievi di sangue), ora l’Asl 2 si appresta a chiudere il distretto di San Vito. Struttura che sarà visitata stamani dalla commissione servizi sociali e salute del Comune, che poi si sposterà al distretto di ponte a Moriano.

La chiusura di San Vito, da tempo annunciata dall’azienda sanitaria nell’ambito di un piano di riorganizzazione dei servizi, non ha ancora una data certa. Si sta attendendo che siano ultimati gli interventi nei locali del Campo di Marte dove saranno trasferite le attività, dando quindi nuova linfa alla Cittadella della salute.

Nell’ex ospedale di fatto si creerà un vero e proprio polo per la salute, sul modello del centro sanitario di piazza Aldo Moro a Capannori, che aperto da sei anni ospita anche il dipartimento della prevenzione e il laboratorio di sanità pubblica di area vasta. Molteplici i servizi erogati: dfalle vaccinazioni, ai prelievi del sangue, dalle visite di indoneità per le patologie legate alle malattie professionali alle visite per le disabilità sociali e psichiatriche e ai controlli delle acque e degli alimenti.

Aperta nel maggio del 2009, costata oltre 6 milioni di euro, nella struttura, un'ampia area di 13.500 metri quadrati, dotata di verde pubblico e parcheggio, lavorano oltre 140 operatori.

«Un distretto moderno e un importante punto di riferimento per tutta la Piana», sottolinea Luigi Rossi, responsabile della Zona Distretto della Piana di Lucca. Uno dei punti di forza è la forte integrazione tra il personale del dstretto e quello del dipartimento della prevenzione. In particolare vengono promosse le vaccinazioni per proteggere la popolazione dalle malattie e le fasce a rischio come i viaggiatori (antiepatite A e B) e gli anziani (antinfluenzale e antipneumococcica).

«Tutti i nati nei comuni della Piana sono vaccinati in questo centro sanitario, in un anno vengono quindi effettuate oltre 15mila vaccinazioni gratuite», dice Rossi. Le principali prestazioni sono prelievi di sangue, vaccinazioni, prenotazioni Cup e pagamento del ticket, ambulatorio ostetricia, ambulatorio salute mentale, ambulatorio logopedico, servizi sociali ed assistenza infermieristica domiciliare. Molto importante anche l'esame del pap test per le donne. Nell’ambito del dipartimento della prevenzione, diretto dal dottor Alberto Tomasi, operano in maniera integrata numerosi professionisti: medici, veterinari, biologi, chimici, fisici, ingegneri, assistenti sanitari, infermieri, tecnici della prevenzione e personale amministrativo con l'obiettivo di promuovere comportamenti corretti negli ambienti di lavoro e la diffusione tra tutti i cittadini di corretti stili di vita per la salute fino alla sicurezza sul lavoro e sugli alimenti da consumare. Importanti ad esempio lo sportello animali o l’ufficio per avere informazioni quando si deve aprire un’impresa (ufficio Ucap).

«La nostra peculiarità è quella di lavorare insieme – spiega Tomasi - i servizi distrettuali e quelli dedicati alla prevenzione hanno molti punti di contatto, dalle vaccinazioni fino alle malattie professionali. Come dipartimento offriamo servizi in vari settori: c'è un'anagrafe veterinaria per gli animali, si fanno sterilizzazioni pubbliche,  garantiamo il controllo e l'igiene degli alimenti per la sicurezza alimentare, con verifiche anche su mense, bar e ristoranti o macellazione degli animali, ed anche, ad esempio, il controllo dei funghi per accertare che non siano velenosi. Importanti anche per la cittadinanza gli esami per i lavoratori venuti a contatto con l'amianto o le analisi dello stesso materiale nocivo».

La terza “gamba” del centro sanitario è il laboratorio di sanità pubblica, un servizio di eccellenza regionale al servizio di tutte le aziende sanitarie dell’intera Regione e dei privati. La struttura lucchese, diretta da Marco Vincentini, è punto di riferimento a livello regionale per alcune tipologie di analisi e si occupa di altre importanti attività di prevenzione e controllo. Come gli esami delle acque dell'acquedotto, delle piscine e delle acque termali. Il distretto di Capannori si inserisce in una rete di centri socio sanitari, «evitando doppioni», precisa Luigi Rossi. A Marlia c’è la Casa della Salute con esami specialistici e medici di famiglia, il distretto socio-sanitario al Turchetto con altre specifiche attività anche ambulatoriali e il distretto socio-sanitario di San Leonardo in Treponzio con un polo della riabilitazione  che nel prossimo futuro potrà essere ampliato e diventare una casa della salute.

Nel Centro di Capannori è presente anche un'auditorium da 150 posti utilizzato come spazio per convegni, incontri ed attività culturali. Attualmente si sta svolgendo un corso nazionale di medicina dei viaggiatori con operatori provenienti da tutta Italia. Il 30 maggio è in programma l’iniziativa Afa Day, giornata dedicata alla promozione dell’Attività Fisica Adattata, rivolta agli anziani, ma frequentata in realtà dai 55 anni in su.

Nicola Nucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa