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Via Elisa, Ascom attacca Comune alle strette

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Via Elisa, Ascom attacca Comune alle strette

Dietro la campagna sull’estensione dell’isola pedonale braccio di ferro tra commercianti e volontà non dichiarate dall’amministrazione

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LUCCA. È scontro aperto sull'ipotesi di estensione della Ztl in via Elisa. Giovanni Martini, presidente della commissione Centro storico di Confcommercio, attacca l’amministrazione alla luce di un recente incontro che si è svolto in Comune.

«Alla riunione - afferma Martini - non era presente alcun commerciante ma solo due persone, oltre all'assessore: un rappresentante dei residenti e un professionista che lavora per un locale della zona a cui il Comune ha negato il suolo pubblico. Argomento, quest'ultimo, per il quale la commissione lavora da tempo con impegno, affinché anche le tre attività di via Elisa prive oggi della concessione per il suolo pubblico dal Comune, siano messe nelle condizioni di lavorare come tutte le altre. La nostra Commissione rispetta le posizioni di tutti, anche di eventuali commercianti favorevoli all'ipotesi di ampliare la Ztl».

È l’ultimo atto di una complicata vicenda, partita dalla campagna condotta in via Elisa, a vario titolo e da vari esercenti, sulla pedonalizzazione totale come anche sull’estensione anche qui della Ztl. È cominciata alcune settimane fa, dopo che un locale ha ricevuto il diniego a utilizzare lo spazio di uno stallo blu per collocarvi i propri tavolini. La motivazione, spiegava il Comune, era che in via Elisa non si possono perdere altri stalli blu, ma se la strada fosse inserita nella Ztl allora lo spazio di uno stallo verrebbe concesso al locale: quasi un invito implicito ad avviare una campagna per l’estensione della Ztl, che infatti è partita, con la faccia degli esercenti a caccia di un piccolo spazio (visto che altri ne beneficiano da tempo e questo avrebbe alimentato qualche tensione) invece che con quella dell’amministrazione. Da dove oltretutto alcuni input per l’estensione della Ztl erano partiti, salvo poi essere stati ritrattati: come se l’idea fosse avallata da alcuni, ma non da tutti. La campagna è proseguita, ma poi chi ci aveva messo la faccia si sarebbe ricreduto: perché impegnarsi in qualcosa che il Comune vuole, ma aspetta che qualcun altro proponga? «È chiaro - afferma oggi Martini - che la stragrande maggioranza dei commercianti del centro storico è fermamente contraria all’estensione della Ztl in via Elisa. Così come Confcommercio e la commissione che li rappresentano. Riguardo ai posti a stallo blu che andrebbero perduti - insiste - è sbagliato dire che in un eventuale ampliamento della Ztl sarebbero coinvolti solo quelli di via Elisa: la chiusura della strada ai non residenti vedrebbe sfumare anche gli stalli a pagamento di via della Quarquonia, portando il totale a oltre venti, in un piano complessivo di parcheggi a pagamento già ora insufficiente per le esigenze della città».

Martini parla chiaro: non può accettare che 150 firme raccolte anche «da residenti e pochissimi commercianti della zona a favore della pedonalizzazione rappresentino un motivo sufficiente per indurre l'assessore Claudio Marchini a discutere di questo progetto che comporterebbe una svolta radicale per l'intera viabilità del centro storico, già penalizzante per le attività imprenditoriali. Siamo pronti - sfida - a trovarne più di 500 solo fra i commercianti di tutta la città, che potrebbero arrivare a mille coinvolgendo anche altri cittadini, a difesa di quelle che da anni sono le nostre richieste sulla riduzione della Ztl o lo spegnimento in certe fasce orarie dei varchi telematici».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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