Attenzione
Rubano cellulari per 60mila euro
A dare l’allarme la manager lucchese dell’azienda di San Martino
PISA. Un colpo da 60.000 euro. Telefoni cellulari delle migliori marche rubati in un batter d'occhio. In azione una banda di professionisti (tre in tutto, ripresi dalla telecamere interne a raggi infrarossi) che, per mettere a segno il proprio obbiettivo, non ha esitato a scalare e poi a sfondare il tetto del magazzino dove la refurtiva era custodita. Il fatto è accaduto la notte tra martedì e mercoledì nella zona industriale di San Martino Ulmiano, frazione del Comune di San Giuliano.
Visitata dai ladri la base logistica della "Cellularem.it", una giovane azienda, del gruppo Aquila srl, che si occupa di vendite on-line di telefonia mobile. A fare l'amara scoperta, l'altra mattina, Veronica Priami, 26 anni, lucchese, responsabile degli uffici pisani. «A capire che qualcosa non andava nella nostra azienda - racconta la giovane manager - è stato un altro imprenditore nel campo dell'edilizia, anch'egli vittima di un pesante furto nella stessa notte di martedì. Girando infatti tra i suoi capannoni, la mattina seguente, l'uomo si è accorto che anche i nostri locali, confinanti con i suoi, erano stati visitati. E così è scattato l'allarme. Ma oramai non c'era più niente da fare. Il deposito è stato completamente ripulito. Il danno è ingente e pensare che non siamo nemmeno assicurati». Anziché forzare la porta di ingresso del deposito, i malviventi hanno raggiunto con delle lunghe scale il tetto di Cellularem.it e a suon di picconate, e forse utilizzando anche delle motoseghe, hanno bucato il tetto di lamiera. Tre varchi ben precisi, attraverso i quali si sono calati nelle stanze sottostanti. Caricati i cellulari nei sacchi (tutti delle migliori sul mercato, dagli Iphone6 ai Samsung di ultima generazione) la banda ha fatto perdere le sue tracce. Un furto su commissione. Veronica Priami non ha dubbi.«I ladri è bene sappiano - conclude - che tutti i cellulari portati via non possono essere utilizzati in quanto abbiamo già proceduto ad attivare i codici per il blocco delle operazioni". Le indagini sono condotte dai carabinieri.
Roberta Galli
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