Il Tirreno

Lucca

Per la truffa erano già stati sequestrati centoquarantamila euro

Un’indagine iniziata tra la fine di dicembre 2014 e i primi di gennaio dopo che la procura era stata inondata dagli esposti-denuncia piovuti da tutta Italia e fatti confluire alla stazione dei...

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Un’indagine iniziata tra la fine di dicembre 2014 e i primi di gennaio dopo che la procura era stata inondata dagli esposti-denuncia piovuti da tutta Italia e fatti confluire alla stazione dei carabinieri di San Concordio, alla polizia e alla guardia di finanza. Circa 670 querele dalle quali era stato accertato il valore della truffa che si aggirava sui 540mila euro. Il procedimento era stato affidato dal procuratore Aldo Cicala al sostituto Giuseppe Amodeo che dalle fiamme gialle aveva fatto sequestrare sui conti correnti intestati e riconducibili agli amministratori della ditta Italia Digital una somma che si aggira sui 140mila euro. Oltre al sequestro dei depositi bancari sui conti correnti riconducibili all’azienda erano stati recuperati e posti sotto sequestro seimila euro oltre al computer aziendale usato per la contabilità della società che si occupava della vendita online. Daniela Simonetti e Gianfranco Ciampi, rispettivamente amministratrice e mente dell’operazione, erano stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di truffa aggravata. Ma nessuna misura cautelare si era resa possibile perché il codice non consente l’arresto. Il procedimento per truffa va avanti in modo autonomo e sfocerà in una richiesta di rinvio a giudizio. (l.t.)

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