Finanza
Furti e vandalismi al cimitero
Allarme a Matraia: rubati il rame dai portavasi delle tombe e oggetti dalle auto lasciate in sosta
MATRAIA. Furti e scorrerie al cimitero. Presi di mira i portavasi dei fiori in rame o bronzo dalle tombe e le auto parcheggiate nell'area di sosta. Un escalation negli ultimi mesi, sempre con lo stesso obiettivo: portare via il rame usato per la coperture dei portavasi e introfularsi nelle vetture per rubare tutto ciò che a portata di mano. Molte persone che fanno visita ai loro cari defunti hanno segnalato danne L'ultimo episodio della serie è stato scoperto una settimana fa quando i ladri si sono introdotti nel cimitero rompendo i portavasi. Ma i malviventi non si sono accontentati di sottrarre il metallo, compiendo anche alcuni atti vandalici lungo il viottolo, ma hanno sfondato i vetri di un'auto portando via oggetti personali ed anche una borsa contenente anche del denaro. Stesso copione qualche giorno prima, sempre in pieno giorno, nonostante il camposanto non sia troppo isolato, trovandosi lungo la principale via di Matraia. E adesso dopo l'ennesimo raid c'è preoccupazione e sgomento tra i paesani che si sono rivolti al consigliere comunale Mauro Rocchi, residente nella frazione collinare. «Negli ultimi due mesi si sono verificati diversi episodi all'interno del camposanto, dove sono stati divelti i portavasi per portare via il rame e spaccati i vetri alle auto parcheggiate fuori, facendo razzia di tutto quello che c'era dentro, dagli effetti personali ai soldi, si calcola almeno 500 euro. E' tutto è avvenuto in pieno giorno, nel pomeriggio. Eppure il cimitero è situato accanto alla chiesa, quindi non si trova in una zona isolata o poco visibile. Da mesi però i paesani riferiscono di movimenti sospetti, di uno strano andirivieni di gente di fuori. Il cimitero resta aperto, c'è un cancellino».
Una situazione che sta esasperando i cittadini. «Mi rivolgo alle forze dell'ordine per sollecitare, a nome dei paesani, una sorveglianza più presente da parte dei vigili».Più controlli chiesti anche nella parte nuova del cimitero di Capannori, dopo le razzie di arredi sacri in bronzo e crocifissi da rivendere sul mercato. Il Comune, su proposta del consigliere comunale Gino Malfatti, ha deciso che nell'effettuare la manutenzioni installerà canale, grondaie e lastre anti-infiltrazione realizzate con materiali meno preziosi.
Nicola Nucci
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