Il Tirreno

Lucca

Mercatone, via libera alla “cassa”

Mercatone, via libera alla “cassa”

Riduzione di ore e sospensione del lavoro a rotazione fra tutto il personale

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Si sono svolte le assemblee dei lavoratori nei negozi Mercatone Uno della provincia, per illustrare i contenuti dell’accordo di cassa integrazione guadagni straordinaria siglato al termine dell'incontro svoltosi lunedì al ministero del lavoro, dalle organizzazioni sindacali nazionali e i commissari della procedura di amministrazione straordinaria.

«La situazione è innegabilmente critica da un punto di vista finanziario - dice Massimo Dinelli della Filcams Cgil - e, pesa la mancanza di liquidità che se fino ad oggi in qualche modo ha garantito il pagamento degli stipendi, non è sufficiente all' approvvigionamento della merce nei negozi che per avere un rifornimento ottimale ci dicono necessiterebbero di un finanziamento di circa 3 milioni di euro cadauno. L’impegno dei commissari dal primo momento è stato quello di riallacciare rapporti sia con le banche verso le quali deve essere necessariamente recuperata credibilità attraverso un piano industriale sostenibile, che con i fornitori per godere della dilazionae dei pagamenti della merce e tornare pian piano ad un rifornimento adeguato dei negozi in modo da evitare chiusure che determinerebbero un impatto fortemente negativo sull'occupazione. In questa ottica interviene l'aiuto della cassa integrazione guadagni straordinaria speciale che accompagnerà per tutta la sua durata il progetto dei commissari ed eviterà i licenziamenti anche là dove si manifesteranno necessità di chiusure».

L'accordo infatti prevede sia il regime della riduzione oraria che della sospensione dell'attività lavorativa, col principio della rotazione tra tutto il personale. Nonostante vi siano negozi meno riforniti che utilizzeranno rispetto ad altri in maniera maggiore l'ammortizzatore sociale, i commissari hanno dichiarato che nel bando di asta che pubblicheranno a breve saranno coinvolti tutti e 79 i punti vendita.

«L'unica incertezza per i lavoratori - spiega Dinelli - rimane il pagamento della quota di Cigs che è stato richiesto in forma diretta da parte dell'Inps senza previsione di anticipo da parte dell'azienda. Il 27 maggio ci sarà un nuovo incontro al ministero per trovare soluzioni idonee».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web