Il dolore
Altopascio ora sogna una tappa del Giro
ALTOPASCIO. Passa il giro e si fa festa. E non potrebbe essere altrimenti. Perchè in una bella giornata di sole, la carovana della corsa rosa è sempre una occasione di divertimento. Ne sanno qualcosa...
ALTOPASCIO. Passa il giro e si fa festa. E non potrebbe essere altrimenti. Perchè in una bella giornata di sole, la carovana della corsa rosa è sempre una occasione di divertimento.
Ne sanno qualcosa i tanti bambini e ragazzi delle scuole di Altopascio, che ieri mattina hanno fatto da cornice prima alla lunga colonna di mezzi della corsa organizzata dalla Rcs, poi ai ciclisti, arrivati in paese pochi minuti dopo la partenza da Montecatini, in una tappa che li ha portati a Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto.
Tanta gente insomma sulle strade, tanti bambini che si sono visti regalare cappellini dagli sponsor o le manone di cartone per salutare i corridori. Magari con l’auspicio di poter essere, in un futuro non troppo, lontano, sede di una tappa del Giro.
«Mi piacerebbe - dice il sindaco Maurizio Marchetti - ho un contatto con la Rcs e ci siamo dati appuntamento al termine di questa edizione della corsa per esaminare la situazione. E’ chiaro che bisogna tenere presenti i costi, sono tempi difficili per tutti, anche per le pubbliche amministrazioni, e c’è da capire se un desiderio del genere possa realizzarsi, magari con l’intervento di qualche sponsor».
Se sono rose fioriranno e intanto ieri nella diretta Rai c’è stato spazio per due personaggi del ciclismo lucchese: Brunello Fanini, che tiene in vita la squadra femminile che porta il nome della figlia Michela, scomparsa 21 anni fa in un tragico incidente vicino casa. E “Carube”, ovvero Roberto Lencioni, meccanico di fiducia di Re Leone Cipollini e oggi promotore di una squadra di ciclismo giovanile che annovera trenta piccoli ciclisti, fra i quali ci sono sette bambine. (f.t.)
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