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Lucca

Rubò il rame dentro una scuola condannato a 2 anni e 4 mesi

Rubò il rame dentro una scuola condannato a 2 anni e 4 mesi

Il colpo era stato messo a segno ai danni della media Custer de Nobili a Santa Maria a Colle da due cittadini romeni: uno è tuttora ricercato, l’altro era stato arrestato dai carabinieri

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LUCCA. Con un complice aveva rubato sessanta chili di rame dalla scuola media Custer de Nobili di Santa Maria a Colle e nella fuga aveva speronato un’auto dei carabinieri. Due mesi dopo era stato rintracciato e arrestato.

Adesso Dragos Dartanian Gusita, 28 anni, romeno, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, furto aggravato e ricettazione, è stato condannato - col rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena - dal giudice per le udienze preliminari Marcella Spada Ricci (pubblica accusa retta dal sostituto Lucia Rugani) a due anni e quattro mesi, oltre a una multa di mille euro. Pena che sconterà ai domiciliari, a Roma dove abita.

Il colpo era stato messo a segno il 2 settembre 2014 da due romeni (il complice è ancora ricercato) che a bordo di due vetture con targa bulgara avevano speronato un’auto dei carabinieri che li aveva attesi vicino al cantiere edile della scuola elementare Custer de Nobil dopo la sera prima era stato commesso un furto di rame. Sessanta chili di oro rosso, dopo che i ladri acrobati avevano staccato canale e discendenti dall’edificio scolastico, erano stati nascosti vicino al cantiere. Avvertiti dall’impresa edile che aveva trovato il bottino i militari del nucleo radiomobile avevano teso una trappola ai malfattori certi che sarebbero tornati a recuperare il rame. Due vetture con targa bulgara - un’Opel Astra e un’Audi di color verde - condotte da due romeni si erano fermate nell’area dove era stato nascosto il rame. Ma quando avevano visto in lontananza i militari che cercavano di fermarli sono risaliti in macchina e avevano speronato la vettura dei militari cercando di dileguarsi. I carabinieri al volante del radiomobile erano rimasti illesi e avevano cercato di inseguire i malviventi che, percorsi un paio di chilometri, avevano abbandonato le auto e si erano dileguati attraverso i campi.

Ma a novembre Gusita aveva avuto la malaugurata idea di denunciare il giorno dopo l'inseguimento il furto della sua vettura al cui interno c'erano generi alimentari facilmente deteriorabili. E in una delle due auto abbandonate dai malviventi dopo il furto di rame avvenuto all'esterno della scuola i militari avevano trovato la carta d'identità, la patente e il libretto di circolazione intestato al giovane che aveva denunciato il furto. Non c'era voluto molto ai militari del radiomobile a collegare il nome del proprietario della vettura con l'autore del furto. Gusita aveva cercato rifugio in Romania. Poi, a novembre, era tornato in Italia. I carabinieri lo avevano rintracciato e gli avevano notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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