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Lucca

Un grande successo il festival dedicato alla musica classica

Un grande successo il festival dedicato alla musica classica

Visita a sorpresa di Elio delle Storie Tese alla casa natale di Puccini. Ora si pensa già all’edizione del prossimo anno

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LUCCA. Si è conclusa la prima edizione scoppiettante del Lucca Classica Music Festival, la tre giorni di musica e parole organizzata dall’Associazione Musicale Lucchese in collaborazione con il Teatro del Giglio e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Si è conclusa sulle note dello Stabat Mater di Luigi Boccherini, suonato dal Gringolts Quartet e Gabriele Ragghianti, accompagnati dalla stupenda voce del soprano Malin Hertelius.

La musica di Boccherini non è stata altro che il coronamento di un’altra grande giornata, iniziata di buon mattino, alle 9.30, con due concerti per violino nella bellissima chiesa di S. Caterina, uno dei gioielli forse meno conosciuti di Lucca che il Fai sta cercando di rendere più accessibile, e proseguita tra concerti, conferenze, eventi dedicati ai bambini, l’emozionante cerimonia di premiazione di Sofija Gubaidulina, alla quale è stato consegnato il primo premio Lucca Classica, e un’interessante conversazione tra Elio degli Elio e le Storie Tese e il musicologo Oreste Bossini, nella chiesa di San Michele, incentrata sull’esperienza della musica.

Elio è stato anche protagonista di un piacevole fuori programma: una visita al Puccini Museum, prima dell’evento che lo ha visto protagonista un San Michele, accompagnato dal direttore artistico dell’Associazione Musicale Lucchese, Simone Soldati.

Il noto cantante ha osservato con attenzione e curiosità i cimeli conservati nel museo, ha apprezzato gli annedoti della vita del maestro che gli sono stati raccontati ed è rimasto incantato davanti al suono perfetto del pianforte conservato nella casa natale del compositore. Elio si è inoltre concesso qualche minuto di riposo, seduto ad ammirare piazza San Michele, incuriosito dall’architettura della chiesa e degli edifici che la circondano, prima della sua conversazione con Oreste Bossini, in una chiesa ancora una volta gremita di persone. Il numeroso pubblico non ha abbandonato il Festival nemmeno durante il resto della giornata, dove appassionati e curiosi hanno seguito le conferenze e i concerti in Sala Ademollo (Palazzo Ducale), affollato il loggiato di Palazzo Guinigi, le scalinate di Palazzo Pfanner, le stanze del L.u.c.c.a Museum e l’auditorium del Suffraggio. Una formula, quella del Lucca Classica Music Festival, che ha fatto breccia nei lucchesi e ha colpito chi veniva da fuori. Associazione Musicale Lucchese e Teatro del Giglio sono già a lavoro per replicare l’anno prossimo, con un coinvolgimento ancora maggiore della città e con la speranza di continuare a portare in una Lucca già votata alla musica ancora più appassionati di tutte le età.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web