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Lucca

Sottopasso deturpato da scritte e sporcizia

Sottopasso deturpato da scritte e sporcizia

Degrado e non solo a Tassignano: i motorini sfrecciano in barba ai divieti e mettono a rischio i pedoni

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TASSIGNANO. Scritte spray, sporcizia e motorini che scorazzano, incuranti dei cartelli di divieto all’ingresso e all’uscita. Non c'è pace per il sottopasso ciclopedonale di via del Casalino che collega la stazione e il polo culturale di Artemisia evitando le code al passaggio a livello. Il nuovo raid ha colpito i muri del sottovia dove sono spuntate alcune scritte e messaggi che somigliano a firma di una baby gang, come ad indicare il possesso del territorio. Oltre ai vandalismi, che ultimamente sono sempre più diffusi sul territorio (presa di mira a Capannori centro anche l'area del parco giochi davanti ad Athena e il grande parco in piazza don Stefani e di notte il giardino di Artemisia) i residenti della frazione tornano a puntare l'attenzione sullo stato di incuria in cui si trova il sottovia. Non è la prima volta che accade, tanto che il Comune aveva già provveduto qualche mese fa a ripulire la carreggiata da cartacce, lattine, gomme da masticare calpestate in terra, mozziconi, pagine di giornale e rifiuti gettati dai passanti in spregio alle regole più elementari del rispetto e della civiltà.

La parte più trascurata è quella al centro del sottopasso, il tratto piano, dove periodicamente si trovano rifiuti di ogni tipo scaraventati a terra da chi scambia il sottopasso per una discarica anziché cercare un cestino che a questo punto sarebbe opportuno installare ai lati o all'uscita del sottopasso utilizzata ogni giorno per bypassare il passaggio a livello di via del Casalino, in particolare dai pendolari che devono raggiungere la stazione e dai tanti utenti che si recano dal vicino polo culturale Artemisia.

Un altro problema è l'erba che ricresce fino ad invadere parte della rampa sul lato sud e ciuffi d'erba spuntano anche da sotto l'asfalto. Un degrado che non è sfuggito anche all'occhio dei turisti che utilizzano il passaggio per andare alla stazione o alla biblioteca. Abbattuti anche i triangoli in gomma catarifrangenti che dividono la corsie per le bici da quella dei pedoni, buttati giù con ogni probabilità dagli scooter e moto che utilizzano impropriamente il tunnel riservato ai pedoni e ciclisti. Tanto che qualche mese fa si è anche sfiorata una tragedia con una bambina che scendeva il sottopasso che ha rischiato di essere travolta da uno scooter a tutta velocità. Su questo aspetto c'è chi torna ad invocare l'installazione delle telecamere per sanzionare chi getta rifiuti o imbratta i muri. Inaugurata nell'aprile del 2013 con un investimento di 1 milione e 800 mila euro da parte di Rfi, l'infrastruttura è stata realizzata dalle Ferrovie, ma è stato dato in consegna all'ente di piazza Aldo Moro che ha il compito di sistemarlo e mantenerlo in buono stato.

Nicola Nucci

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