La manifestazione
per Tony Renis dal cantante Picchi
LUCCA. La conoscenza fu prima professionale, il direttore artistico di Sanremo e il giovane cantante. Negli anni è diventata un’amicizia solida e oggi Stefano Picchi, il cantante lucchese al debutto...
LUCCA. La conoscenza fu prima professionale, il direttore artistico di Sanremo e il giovane cantante. Negli anni è diventata un’amicizia solida e oggi Stefano Picchi, il cantante lucchese al debutto sui palcoscenici “importanti” proprio in quel Sanremo 2004 tributa a Tony Renis, l’allora direttore artistico del festival della canzone italiana che oggi compie 77 anni, un regalo di compleanno particolare e sentito.
Lo fa con un brano cantato a due voci con il soprano lucchese Paola Massoni e gli arrangiamenti rap di Luca dj. Il brano è Never Never Never, versione inglese della celebre Grande Grande Grande scritta da Tony Renis e cantata da Mina (da vedere e ascoltare su www.iltirreno.it homepage Lucca). Un brano di quattro minuti e mezzo abbinato a una carrellata di immagini, i momenti più belli della carriera di Tony Renis dalla gioventù fino all’età matura.
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«Un regalo a sorpresa per Tony - spiega Picchi - che oggi vive tra Roma e Los Angeles. Caricherò il video con il brano su Youtube la notte del 13 maggio. E lo chiamerò dicendogli “ho un regalo per te”».
«Nel 2004 - racconta Picchi - Tony Renis fu incaricato di organizzare il festival di Sanremo. Accettò ma a una condizione: avere carta bianca sugli artisti. Abolì le categorie di big e nuove proposte. Ascoltò 850 brani e poi fece chiamare gli artisti che avevano passato la selezione, anche illustri sconosciuti, tra cui io, che all’epoca in prevalenza facevo pianobar. Ricevetti la telefonata di convocazione mentre lavoravo, la sera tardi, per questo non risposi. Chiamai l’indomani, e scoprii che arrivava dal festival».
La canzone con cui Picchi partecipò al Sanremo 2004 era Generale Kamikaze, con la quale si classificò al settimo posto. Da allora il sodalizio con Tony Renis, racconta il cantante lucchese, non si è mai spezzato. «Cominciò in particolare - ricostruisce quest’ultimo - nei giorni in cui in preparazione al festival i cantanti selezionati trascorsero alcuni giorni con il paroliere Mogol. «In quei giorni - racconta ancora Picchi - gli artisti più giovani chiesero a Tony Renis di portarli in America. Lui organizzò un festival ad Atlantic City, un festival con artisti italiani per gli emigrati che vivevano là. Anche io mi esibii su quel palco. Il presentatore era Mike Bongiorno».
Il rapporto di amicizia quasi filiale tra Picchi e Tony Renis, la cui carriera si è indirizzata anche verso la scrittura di testi di canzoni e verso la produzione, non si è mai interrotta da allora. «Ci sentiamo sistematicamente - dice Picchi -. Oggi il mio regalo per lui è il segno di un grande affetto»,.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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