Gioco
Il sindaco consegna 9mila euro al carabiniere condannato
Parte del denaro servirà a pagare la provvisionale immediatamente esecutiva disposta dal giudice La lettera di diffida della cartiera al pagamento non ha alcuna valenza all’interno del processo penale
LUCCA. Novemilacentocinquantotto euro e cinquantasei centesimi. Questo il contributo raccolto a favore del carabiniere condannato dal giudice del tribunale di Lucca il 10 novembre scorso per l’arresto ritenuto violento di un tunisino sorpreso a rubare all’interno di un’azienda della Piana quattro anni fa. Sei mesi di reclusione un risarcimento del danno di 7.500 euro di cui 3.500 di provvisionale immediatamente esecutiva. E ieri mattina il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti - che si era impegnato ad aprire un conto corrente all’agenzia di Altopascio del Banco Popolare per raccogliere fondi in favore del militare - ha girato l’importo all’esponente delle forze dell’ordine. La cifra era più alta rispetto a quella annunciata. Il 24 aprile aveva raggiunto la soglia di 7000 euro, la settimana scorsa di 8000 euro. Nelle ultime ore l’importo è salito sino 9158,56 euro.
«Con questo atto trasparente ho portato a termine il mio impegno- sottolinea Marchetti- a favore del carabiniere e in generale per le forze dell'ordine. Non voglio alimentare polemiche, ma continuo a pensare che sia stato giusto fare riflettere l'opinione pubblica sulla vicenda. Confermo di non avere mai espresso giudizi né sui contenuti del processo né sui suoi protagonisti, ma di essere comunque e in ogni caso dalla parte delle forze dell'ordine, che svolgono un lavoro duro, e di non essere dalla parte di chi delinque, siano essi italiani o stranieri. Chi mi accusa di razzismo e populismo farebbe bene a ascoltare le persone normali, quelle che faticano a arrivare alla fine del mese, invece che i salotti radical-chic.
La vicenda legale. Se il militare condannato in primo grado per ragioni di natura economica sinora non era stato in grado di pagare la somma dovuta come provvisionale adesso, dopo i fondi raccolti e girati dal primo cittadino di Altopascio, la situazione muta radicalmente e l’appuntato della Benemerita può tranquillamente adempiere alle statuizioni civili. Non convince invece il mancato pagamento della provvisionale legato a una lettera di diffida a pagare inviata dalla cartiera vittima del furto al militare che ha arrestato il ladro (poi condannato dal giudice a 18 mesi di reclusione).
Qualsiasi lettera di diffida - se non viene seguita da un pignoramento o da un titolo di credito - non ha alcuna valenza nei processi penali dove la responsabilità è personale e non può interrompere l'azione del giudice di primo o secondo grado. La lettera che la cartiera in questione, tramite i suoi legali, ha recapitato lo scorso gennaio al carabiniere condannato in primo grado per lesioni al tunisino che aveva arrestato dopo il furto nell'azienda non interrompe le statuizioni civili del processo penale. E la condanna del giudice al pagamento della provvisionale di 3500 euro è e resta immediatamente esecutiva non avendo titolo, la cartiera, di intervenire. Sono trascorsi sei mesi da quando il giudice monocratico pronunciò tale sentenza e in base agli articoli 533, 535 e soprattutto 540 del codice di procedura penale il militare - indipendentemente da una missiva della cartiera che non ha alcun valore sotto il profilo penale - avrebbe dovuto ottemperare all'ordine intrinseco nella sentenza e versare l'acconto previsto dalla provvisionale. Un comportamento conforme alla normativa e che non avrebbe certo pregiudicato l'operato dei giudici d'Appello che dovranno esaminare gli atti. Perché occorre scindere la parte penale da quella civile. La cartiera vittima del furto se la vedrà direttamente con l'imputato di quel reato - l'extracomunitario - chiedendo a lui e non imponendo ad altri di non versare all'avente diritto la somma congrua per il risarcimento del danno.
Sulla vicenda l'avvocato dell’immigrato, Alessandro Vaira, precisa di non voler commentare gli ultimi avvenimenti e di non aver rilasciato le dichiarazioni virgolettate limitandosi a rispondere alle domande formulate dal cronista in merito al mancato pagamento della provvisionale per dare una disponibilità a comprendere il fatto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
