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Lucca Classica festival, boom di presenze

Lucca Classica festival, boom di presenze

Fra trecento e seicento gli spettatori ai concerti. Tanto pubblico alle conversazioni e tanti bambini

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LUCCA. Oltre 300 persone sabato sera all’emozionante concerto del celebre violoncellista Mario Brunello, in un San Michele gremito di lucchesi e non. In prima fila, la grande compositrice russa Sofija Gubaidulina, alla quale ieri sera, sempre in San Michele, è stato consegnato il primo premio Lucca Classica Music Festival. A preannunciare il successo della serata, la lunga fila di appassionati che, con largo anticipo, si sono dati appuntamento davanti alla chiesa, a caccia degli ultimi biglietti. Il concerto è stato preceduto da una conversazione tra il violoncellista e il musicologo Oreste Bossini, dedicata all’ultimo libro di Brunello, “Silenzio”. Emozionante la conclusione dell’evento, quando il violoncellista ha suonato, con Ivano Battiston, “In croce”, composizione per violoncello bayan (la fisarmonica russa) tra le più famose di Sofija Gubaidulina. Commossa, la compositrice russa ha calorosamente applaudito e salutato Brunello, Battiston e il pubblico entusiasta.

Il concerto di Brunello ha fatto da corollario a una seconda giornata che ha confermato il successo della prima, soprattutto con i numeri. Oltre 300 persone hanno seguito i tre appuntamenti organizzati nella Sala Ademollo di Palazzo Ducale, dove Massimo Mauro e Gherardo Colombo hanno coinvolto e appassionato, incrociando musica, sport e legalità, giovani e meno giovani. Poco meno di 200 spettatori si sono alternati in S. Girolamo, per il concerto di Natasha korsakova e la conferenza di Gabriella Caramore. Una sessantina gli appassionati di musica hanno riempito la sala di Palazzo Mansi dove l’organista Adriano Falcioni ha suonato un antico organo. E poi tantissimi bambini hanno seguito, con i genitori, il concerto Boccherini sulle mura, con l’associazione Musicale Fiorentina, e la Turandot raccontata ai piccoli da Cristiana Traversa, al loggiato di Palazzo Pretorio. Esaltanti anche i numeri del concerto della Spira Mirabilis, al Giglio, dove, venerdì sera, oltre 600 persone, tra cui moltissimi giovani in galleria e loggione, hanno acclamato “l’orchestra senza direttore”, che ha conquistato il pubblico con la Nona Sinfonia di Beethoven. Il Lucca Classica Music Festival si è concluso ieri sera, nella chiesa di S. Michele, con il premio a Sofija Gubaidulina e con la conversazione tra Elio, di Elio e le Storie Tese, e Oreste Bossini, che hanno introdotto lo Stabat Mater di Luigi Boccherini, con il Gringolts Quartet, Gabriele Ragghianti e il soprano Malin Hartelius.

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