Il dolore
Il comitato: bloccare con le “ganasce” le auto degli stranieri
Vivere il centro storico invita il Comune a essere più duro contro chi entra senza permesso o sosta nella Ztl
LUCCA. Utilizzare le “ganasce” nei confronti degli automobilisti stranieri che infrangono il codice della strada. È la proposta avanzata al Comune dal comitato “Vivere il centro storico” che parte dalla considerazione che nel 50% di sanzioni non pagate ce ne sono, probabilmente, molte a carico di stranieri.
«L’autoveicolo straniero che entra in ZTL o che parcheggia dove non potrebbe - spiega il comitato - magari viene sanzionato, sicuramente gli viene trasmessa la multa a casa, certamente gli viene reiterato l’invito dopo alcuni mesi, ovviamente il tutto a mezzo raccomandata e nella lingua del paese di immatricolazione del veicolo, il tutto con i soldi dei lucchesi. Ma nonostante questo lavoro non ci sono strumenti che lo obblighino a pagare. Quindi non solo le auto straniere possono praticamente fare ciò che vogliono, ma addirittura i lucchesi devono pagare di tasca propria le inefficienze dell’ amministrazione comunale. Non c’è dubbio che di inefficienza si parli in quanto la nostra associazione propone da anni l’ unico strumento idoneo ad evitare questo spreco di denaro: le ganasce, un semplicissimo e diffuso strumento che viene utilizzato in tutte le città turistiche europee, ma che da noi viene ignorato».
Conclude il Comitato: «I residenti che non trovano posto quando tornano a casa, e quindi sono costretti a lasciare la macchina in divieto di sosta, vengono sanzionati, magari a notte fonda, chi viene in centro e torna alla sua auto 10 minuti dopo che è scaduto il termine del parcheggio viene sanzionato, lo stesso accade anche ai veicoli stranieri, però mentre nei primi due casi gli italiani devono per forza pagare, altrimenti arriva Equitalia, gli stranieri no ed anzi ci costano diverse decine di euro per ciascuna delle infruttuose notifiche. Sembra che questo trattamento palesemente ingiusto non interessi all’Amministrazione e, a dire il vero, nemmeno a nessuno dei consiglieri comunali anche quelli di opposizione che spesso, fanno sentire la loro voce per molto meno, ma che non sembrano interessati ad un problema che, ne siamo certi, costa decine se non centinaia di migliaia di euro di soldi dei lucchesi. Richiederemo la quantificazione di questo danno erariale, ma ci immaginiamo che il dato non ci verrà trasmesso. Se però ci fosse un consigliere che se ne occupa il dato dovrebbe per legge essere a lui comunicato e se si aprisse una discussione in Consiglio Comunale siamo certi che i lucchesi ne trarrebbero beneficio».
Secondo i dati del Comune, nel 2014 le multe a carico degli stranieri sono aumentate del 60% e parallelamente è incrementato anche il buon esito delle azioni di recupero da parte della Nivi credit, la società incaricata dall’amministrazione comunale, che riesce a incassare dal 70 all’80% delle sanzioni. Al punto che il Comune ha previsto uno stanziamento per aumentare il compenso della Nivi, che è legato direttamente al numero di pratiche portate a termine con successo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google