Il Tirreno

Lucca

Elezioni, nelle superiori vincono i Cobas

Rino Capasso il più votato nello scrutinio per il consiglio superiore della pubblica istruzione

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LUCCA. Il 28 aprile si sono svolte nelle scuole italiane le elezioni per il consiglio superiore della Pubblica Istruzione, un organo consultivo del governo per i provvedimenti in campo scolastico. In attesa dei risultati nazionali, il 7 maggio l’At di Lucca ha comunicato i risultati provinciali: alle superiori i Cobas (fa sapere lo stesso sindacato) risultano il primo sindacato con il 30% dei voti.

In particolare, Rino Capasso ha raccolto di gran lunga il maggior numero di preferenze, quattro volte le preferenze raccolte dal secondo classificato tra tutti i candidati delle varie liste. Con riferimento ai diversi ordini di scuola i Cobas hanno avuto il 15% dei voti, risultando terzi alle elementari con il 13,5% e tra gli Ata con il 10% .

I Cobas hanno chiesto in modo chiaro il ritiro del disegno di legge Renzi sulla "cattiva scuola" e un decreto legge stralcio per l’assunzione di tutti i precari che lavorano da anni, a partire da quelli con 36 mesi di servizio. I risultati elettorali costituiscono un altro significativo segnale di bocciatura del disegno di legge, dopo la riuscita dello sciopero del 5 maggio con moltissime scuole chiuse in tutta la provincia e adesioni che vanno oltre il 70%: al Carrara – Nottolini Busdraghi hanno scioperato il 75% dei lavoratori, con il 90 % degli Ata e il 70 % dei docenti.

«Gli emendamenti di cui si discute alla Camera - spiega Sebastiano Ortu dei Cobas - non cambiano la filosofia di fondo della cattiva scuola, incentrata su un uomo solo al comando, il preside – podestà. Non si tratta, infatti, del preside –sindaco, perché il sindaco è eletto come chiedono da anni i Cobas con l’elezione del preside da parte del collegio! Anche il 6 maggio le elementari hanno scioperato per boicottare i quiz Invalsi, strumento di dequalificazione della scuola pubblica con cui si vogliono valutare isituti e docenti, premiando quelli che adattano la loro didattica ai quiz, secondo il modello sciagurato del teaching to test».

La mobilitazione prosegue il 12 maggio con lo sciopero alle superiori e alle medie per boicottare i quiz che si svolgono alle superiori. Ma se l’uomo solo al comando proseguirà per la sua strada contro tutto il popolo della scuola pubblica la mobilitazione potrebbe continuare anche con lo sciopero degli scrutini, richiesto a gran voce nelle piazze. A questo proposito Ortu chiede «ai sindacati firmatari dell’accordo del 99, che impedisce il blocco per più di 2 giorni, di disdettare quell’accordo liberticida in coerenza con le dichiarazioni rilasciate nelle manifestazioni e nelle assemblee, in particolare a Lucca il 23 aprile davanti a 500 lavoratori».

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