Gioco
Coreglia, la Tasi sale all’1,3 per mille Ferme le altre tasse
Penultima seduta del consiglio comunale prima del voto I soldi serviranno per cimiteri, illuminazione e verde
COREGLIA. È di fatto il penultimo consiglio comunale prima del “rompete le righe”, e l'appuntamento con le urne. Il quinquennio dell'era Amadei si chiuderà lunedì prossimo con la seduta fiume relativa alle finanze dell'ente, e soprattutto gli impianti tariffari per l'anno in corso. Infatti, l'assemblea è chiamata a votare provvedimenti importanti come l'applicazione delle aliquote Imu, della Tasi, la Tari e il piano delle alienazioni. Tutte misure legate al bilancio di previsione, che sarà l'ultimo punto all'ordine del giorno. I conti del Comune sono in ordine, anche se le notizie che giungono da Roma non consentono voli pindarici. Infatti, anche stavolta, sono arrivati tagli ai trasferimenti in una misura di 250mila e rotti euro. Il che, tradotto in spesa procapite, significa cinquanta euro in meno di media per ogni residente.
La buona notizia per i contribuenti coreglini è che, rispetto all'anno scorso, la pressione fiscale non conterrà ritocchi rilevanti, escluso un adeguamento Istat per la Tasi, legata al costo della gestione dei servizi indivisibili.
La Tasi, che lo scorso anno (per mancata approvazione nella drammatica seduta in cui il provvedimento ottenne 8 voti favorevoli e altrettanti contrari) fu adottata con l’aliquota “d’ufficio” dell’1 per mille, passerà invece all'1,3 per mille, consentendo di poter gestire meglio le spese per i servizi come cimiteri, pubblica illuminazione e aree verdi. Nessuna variazione invece per l’Imu, che resta fissata al 4,90 per mille per le abitazioni principali, e al 9,60 per mille per tutte le altre tipologie di immobili.
Confermata anche l'addizionale Irpef al 6 per mille, mentre per la tariffa sui rifiuti, considerato il capitolato d'appalto in corso con Sistema Ambiente, non ci saranno grosse variazioni. Una manovra frutto di un lavoro di squadra, realizzato tenendo conto delle aspettative dei cittadini in questo delicato momento economico, e quindi senza aggravamenti per le tasche dei contribuenti.
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