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Contro Bovenzi accuse generiche

Contro Bovenzi accuse generiche

Il legale del primario di cardiologia: «Mai influenzato l’acquisto di medicinali o presidi sanitari»

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LUCCA. Su Francesco Bovenzi c'è un'accusa "assolutamente generica" di corruzione. Nulla di più. Al primario di cardiologia dell’ospedale San Luca di Lucca i pm non avrebbero contestato finora di aver accettato "trasferte e vacanze a spese dei fornitori di macchinari medici con la "mediazione" di una società che organizza congressi". Né "si ipotizza che ciò sia avvenuto in cambio di ordini".

Lo scrive Giovanni Flora, legale del medico. L'avvocato precisa meglio la posizione del cardiologo finito pochi giorni fa nell'inchiesta con cui la procura di Firenze a novembre scorso ha iscritto nel registro degli indagati quindici medici e soprattutto tre rappresentanti di dispositivi ospedalieri, Rodolfo Bonaccini e i figli Marco e Rudy. Tutti accusati di corruzione.

Secondo le indagini dei pubblici ministeri Giuseppina Mione e Luca Turco, i tre imprenditori erano gli artefici di un sistema. Attraverso un corteggiamento incessante fatto di offerte di viaggi pagati, cellulari, prosciutti, puntavano a garantirsi gli ordini negli ospedali.

Impegnato nel volontariato, stimato dentro e fuori il reparto per la sua professionalità e disponibilità con i pazienti, Bovenzi fin da subito si è detto affranto, ma sereno perché estraneo alla vicenda.

«Non conosco nel dettaglio le accuse ma ho sempre lavorato per servire la città e i pazienti. E quando mi è capitato di intuire possibili giri di soldi me ne sono sempre tenuto alla larga. Non ho mai preso un euro da nessuno», aveva detto una volta appresa la notizia del suo coinvolgimento nell’inchiesta.

E sorpresa e incredulità l'avevano mostrata anche i colleghi al San Luca. All’ospedale di Lucca Bovenzi, fin dal suo arrivo, ha fatto decollare la sala di emodinamica, dove ogni anno si effettuano decine e decine di interventi che salvano la vita a persone colpite da patologie cardiache.

«Non solo l'accusa non ha nulla a che vedere con presunti contatti con Rodolfo Bonaccini & figli, come si è lasciato maliziosamente intendere - spiega Flora - Ma è assolutamente impossibile che il professor Bovenzi, per il ruolo che ricopre, abbia mai potuto influenzare, né di diritto né di fatto acquisti né di medicinali, né di presìdi medico sanitari, quali pace maker, stent o altro materiale del genere».

Ed i rapporti con le agenzie organizzatrici di viaggi o congressi "sono sempre state improntati alla massima trasparenza, sia quando li ha avuti come privato cittadino, sia quando li ha intrattenuti come presidente dell'Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), sia come organizzatore in proprio dei prestigiosi convegni "Cardiolucca" che riscuotono sempre grandissimi successi e che negli ultimi anni hanno portato a Lucca centinaia e centinaia di medici cardiologi.

Bovenzi, ammette Flora, è "amareggiato" per l'accusa di corruzione, "così infamante" per "la sua statura umana e professionale", ma è comunque "sereno e fiducioso, come me - conclude il legale - che l'indagine chiarirà la sua completa estraneità a fatti, qualsiasi essi siano, visto che per il momento la contestazione è assolutamente generica".

Mario Neri

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