Sicurezza
Prostituta rapinata, patteggiano in due
Nella notte di San Silvestro la donna venne legata nel suo appartamento e derubata di mille euro
LUCCA. Patteggiano gli autori della rapina avvenuta nella notte di San Silvestro del 2014 in un appartamento a Salicchi ai danni di una prostituta romena. Dawid Michael Malec, 20 anni, origini polacche e residente a Cosenza e Giuseppe Simonetti, 26 anni, di Casoria (Napoli) hanno ottenuto il patteggiamento davanti al giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci. Tre anni, un mese e dieci giorni per Melec, tre anni per Simonetti. Entrambi si trovavano agli arresti domiciliari dopo che, appena tre settimane dopo la rapina, i carabinieri del nucleo investigativo guidati dal capitano Paolo Floris erano riusciti a dare un volto e un nome ai due banditi.
La prova regina. A tradire i due - uno dei quali cliente occasionale della lucciola dell’Est - fu una telefonata. Fatta da un’utenza a quella della prostituta che aveva appena riagganciato con un cliente abituale. Gli investigatori sono partiti da quella chiamata. Hanno preso in esame il numero apparso sul display del cellulare della donna immediatamente dopo la chiamata del cliente abituale. Il numero corrispondeva a quello di Simonetti che con una scusa si era fatto vivo con la squillo per fissare un nuovo incontro nell’appartamento di Salicchi. In realtà voleva esser certo che lei fosse in casa. I carabinieri gli hanno messo sotto controllo l’utenza e lo hanno inchiodato assieme al complice.
Il movente. I due avevano bisogno di soldi. E Simonetti sapeva che quella donna nascondeva i soldi dietro un mobiletto. Così alle 19,30 del 31 dicembre Malec suona al citofono dell’appartamento. Sale su e dietro di lui c’è, incappucciato, Simonetti. Quando la squillo apre viene aggredita, buttata sul pavimento, legata mani e piedi, imbavagliata e ferita all’arcata sopraccigliare. Oltre ai soldi portano via anche un cellulare Samsung. (l.t.)
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