Il Tirreno

Lucca

Oltre milleduecento firme per la preside

Le sottoscrizioni sono state consegnate ieri al presidente della Regione e all’assessore alla scuola

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BARGA. Sono state consegnate ieri mattina a Firenze al Governatore della Toscana, Enrico Rossi, presso la sede del consiglio regionale in via Cavour, le firme attraverso cui testimoniare e chiedere un intervento, soprattutto risolutivo, alla vicenda che riguarda i sedici presidi toscani che hanno visto annullarsi tra le mani, conseguentemente definiti “bocciati”, per un errore di forma, quanto fatto e ottenuto grazie al merito di ciascuno al concorso per dirigenti scolastici del 2011.

Tra questi sedici c'è anche la professoressa Patrizia Farsetti, l'attuale dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo di Barga. Oltre ai diretti coinvolti, molti altri si sono mobilitati nel giro degli ultimi mesi: colleghi, ex colleghi e i genitori degli alunni perché questo errore del mondo della burocrazia grava in primis sulla carriera di ciascun preside investendo poi tutto l'istituto che ognuno di essi ha diretto per anni e per il quale ha ottenuto risultati del tutto positivi in fatto di sviluppo e crescita. Ieri mattina a Firenze c'era anche la preside Farsetti assieme ad una rappresentanza dei genitori del comprensivo barghigiano, i quali, uniti agli altri coinvolti nella questione del “concorsone” toscano, hanno consegnato in tutto ottomila firme per testimoniare la propria solidarietà nei confronti del rispettivo dirigente scolastico.

Per quanto riguarda la posizione della preside Farsetti, durante le numerose iniziative hanno prodotto un totale di 1212 adesioni, sigle. Il presidio pacifico che ieri mattina si è installato davanti la sede della Regione, a pochi passi dal duomo fiorentino, ha consegnato le ottomila firme nelle mani di Emmanuele Bobbio, assessore regionale all'istruzione; ma poi il caso ha voluto donare al gruppo “pro-preside” una piacevole ed inaspettata coincidenza: la presenza del premier Matteo Renzi, giunto in città per vari impegni istituzionali.

E così, su diretto consiglio del presidente Rossi, i sedici dirigenti toscani hanno anche avuto la possibilità di incontrare il primo ministro facendogli presente tutta la questione che da mesi stanno vivendo. Renzi ha garantito il proprio impegno.

Francesco Cosimini

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