Il dolore
Fusione con la Cogemat per rafforzare la posizione
LUCCA. Messa alle spalle la grana delle vincite fantasma di tre anni fa, Snai sta portando avanti in queste settimane un’operazione con la quale consolidare la propria posizione nel mondo del gioco...
LUCCA. Messa alle spalle la grana delle vincite fantasma di tre anni fa, Snai sta portando avanti in queste settimane un’operazione con la quale consolidare la propria posizione nel mondo del gioco legale in Italia.
Pochi giorni fa, infatti, è stato sottoscritto un accordo fra la società di Porcari e il gruppo “Cogemat”, uno dei principali concessionari attivi nel settore della “macchinette” elettroniche che ormai sono presenti in moltissimi bar ed esercizi commerciali. Di fatto l’accordo prevede il conferimento dell’intero capitale sociale di Cogemat in Snai la quale, nel contempo, effettuerà un aumento di capitale con l’emissione di 71 milioni di azione che andranno ai soci di Cogemat costituendo il 38% del capitale sociale di Snai dopo l’aumento di capitale.
Con questa operazione Sani punta a consolidare la propria posizione soprattutto nel mercato delle slot machine: una volta completate tutte le pratiche (si prevede di chiudere il tutto entro il prossimo mese di settembre), la “nuova” Snai avrà il 15% del mercato italiano delle slot, diventando il secondo operatore del Paese. A questa attività, ovviamente, rimarrà affiancata quella della raccolta delle scommesse sportive che vede Snai stabilimente sul primo gradino del podio.
Da molti anni Snai è, come fatturato, una delle aziende più importanti dell’intera provincia di Lucca anche se - in base all’ultimo studio della Camera di Commercio, riferito al bilancio del 2013 - ha dovuto lasciare la prima posizione e “accontentarsi” del terzo posto. Un calo dovuto alla diminuzione delle giocate - anche per la crisi - e che comunque è stato compensato da un buon 2014. I dati del primo trimestre 2015, invece, pur se in positivo crescono meno di quanto previsto, anche nel settore delle slot machine. E anche per questo, dunque, diventa strategica l’operazione di fusione con Cogemat. (l.c.)
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