La manifestazione
Dà fuoco a un’auto, l’ombra della vendetta
Distrutta la Peugeot di una donna di sessant’anni residente nel Compitese I carabinieri sospettano un giovane che conosce le abitudini della proprietaria
COLLE DI COMPITO. Una vendetta per ragioni legate ai rapporti interpersonali all’origine di un incendio doloso avvenuto alcune sere fa nel Compitese. Una Peugeot 306 di proprietà di una donna di sessant’anni è andata completamente distrutta. Un danno di alcune migliaia di euro causato, molto probabilmente, da una persona che conosce i movimenti della proprietaria della vettura. Sono stati momenti di paura e di grande apprensione tra gli abitanti di Colle di Compito per l’episodio che si è verificato verso le 23,30 del 5 maggio scorso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i militari della stazione di Pieve di Compito. Ma quando i pompieri sono sopraggiunti dal comando di viale Barbantini la vettura era completamente avvolta dalle fiamme e praticamente inutilizzabile.
Bombola di gas. Dai primi accertamenti dei vigili del fuoco e dei militari una persona che conosce le abitudini della donna - una vedova che vive con la figlia non ancora trentenne in una casa di corte - ha aperto lo sportello della vettura parcheggiata accanto all’abitazione senza essere chiusa a chiave e ha inserito all’interno una bombola di gas aprendola per poi appiccare il fuoco e allontanarsi. In pochi minuti le fiamme hanno invaso l’abitacolo senza però provocare l’esplosione che avrebbe causato danni pure alla casa vicina.
Sospetti dei militari. Al momento non ci sono indagati anche se i carabinieri hanno inviato un’informativa alla procura e hanno una pista ben precisa. Nessun sgarro legato alla criminalità organizzata, al racket dell’usura o all’estorsione. Ma, con ogni probabilità, l’azione isolata di un mitomane che sino allo scorso anno ha avuto rapporti con la proprietaria dell’auto e sua figlia. Una persona sui trentacinque anni, in una situazione di disagio e con problemi legati all’abuso di sostanze vietate, che risiede in un comune limitrofo a quello di Capannori. Un individuo che attualmente è monitorato con la massima attenzione dalle forze dell’ordine proprio per evitare che possa ripresentarsi nel Compitese e arrecare ulteriori danni creando un clima di paura tra gli abitanti e soprattutto nuocere alla due donne che vivono da sole.
Precedenti. Sinora il giovane si era limitato a inviare qualche sms minaccioso. Ma dopo quanto si è verificato l’altra sera la sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
