Attenzione
Recuperato il quadro del Settecento rubato
Era stato trafugato 20 giorni da nella chiesa di Tempagnano: antiquario denunciato dai carabinieri
LUCCA. Quando la conoscenza del territorio e degli ambienti riesce a sostituire al meglio le indagini tecniche quelle con le intercettazioni telefoniche e ambientali. In 20 giorni i carabinieri di San Concordio sono riusciti a recuperare il quadro raffigurante la Madonna con bambino a cui offre i fiori opera inventariata dalla Diocesi e risalente alla prima metà del Settecento realizzata dal pittore lucchese Giovanni Domenico Lombardi. Il dipinto, che vale non meno di 50mila euro, era stato rubato nella notte tra il 17 e il 18 aprile scorso dalla chiesa di S. Andrea a Tempagnano assieme a due candelabri, ad altrettanti lampioni utilizzati per le processioni e ad alcune pale. Un quadro di notevole valore artistico e oggetto di culto da parte dei fedeli. Proprio per questo motivo la Benemerita ha intenzione nelle prossime settimane e in accordo con il parroco don Simone Giuli di organizzare, durante o al termine di una messa domenicale, una cerimonia di riconsegna del quadro alla comunità religiosa.
Furto o ricettazione? A finire nei guai è un antiquario di 56 anni, residente a Picciorana e originario di S. Ilario d’Enza (Reggio Emilia), ed ex candidato del Pdl come consigliere alle ultime elezioni comunali del 2012. Al momento, stando al maggiore Gabriele Affinito comandante della Compagnia che ha partecipato direttamente all’indagine, l’antiquario è accusato di furto. Ma gli inquirenti stanno acquisendo ulteriori elementi per arrivare all’incriminazione con l’accusa (più grave) di ricettazione.
L’indagine. Il maresciallo Vicenzo Finocchi e il suo vice De Leo subito dopo il furto del dipinto hanno iniziato a scandagliare il mondo dei rigattieri, robivecchi ed ex antiquari. E dal sottobosco è emerso di un negoziante in difficoltà con locale in affitto situato tra vicolo del Gallo e piazza Bernardini e che stava cercando di piazzare un quadro antico prima a 10mila euro e poi a tremila ed era in procinto di dismettere l’attività. Fondamentale anche il parroco di Tempagnano che ha raccontato di una persona che, in sua assenza, è venuta in canonica per chiedere l’orario delle messe. E qualcuno dei fedeli non ha dimenticato il tipo di vettura con cui quel misterioso personaggio arrivava in parrocchia per chiedere informazioni. A quel punto, informato il sostituto procuratore Piero Capizzoto, sono iniziati gli appostamenti in borghese al negozio di antiquario con il quadro rubato che, tra l’altro, era visibile dall’esterno. Alla fine i militari hanno contattato l’antiquario che, messo alle strette, si è attribuito il furto promettendo ai carabinieri di aiutarli a ritrovare i paramenti asportati dalla chiesa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
