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Lucca

Per Puccini l’esempio arriva da Salisburgo

Per Puccini l’esempio arriva da Salisburgo

Su Fb inviti a valorizzare la figura e il brand del Maestro seguendo quanto fa la città austriaca con Mozart. Colombini rivendica i meriti del suo Festival

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LUCCA. Sì, occorre davvero un cambio di passo per fare di Lucca la città di Puccini. E certo non può bastare l’apparizione del pianoforte del Maestro in Tv per veicolare nel mondo il brand vincente. E’ in sintesi questo ilgiudizio che corre nei commenti su Fb. Fulvio Mandriota, ad esempio, dice: «L’equazione vincente sarebbe Puccini sta a Lucca come Mozart sta a Salisburgo. Basterebbe imparare da Salisburgo e Lucca diventerebbe ricca di un turismo vincente e non dell’attuale giro di visitatori da poco che non servono che a riempirci di pullman in sosta».

Intanto Andrea Colombini, patron di “Puccini e la sua Lucca Festival” rivendica il merito del suo operato: «Quasi ogni giorno dell'anno “Puccini e la sua Lucca Festival” celebra il Maestro con splendidi artisti professionisti, più di 60 al momento, all'opera. Ogni giorno, nonostante che si rivolga al pubblico dei turisti (come fanno, lo dico da esperto, la Staatsoper di Vienna o il Festival di Salisburgo: facciamola finita di parlare di cose che non si conoscono), propone concerti e programmi sempre diversi, che non si ripetono mai per più di una volta ogni anno. Un meccanismo che ci costa un lavoro incredibile ma che garantisce tanto lavoro per tanti giovani bravi e soprattutto tanta varietà, con circa 300 concerti l'anno, roba unica in Italia e nel Mondo. Ogni anno porta a Lucca e intrattiene più di 40mila spettatori, per il 99% stranieri e che si vedono e si vedono in coda ogni sera a San Giovanni o alla Chiesa dei Servi o all'Oratorio di san Giuseppe, includendo anche le serate dei concerti della orchestra Filarmonica di Lucca da me diretta e che è ritenuta una delle migliori realtà orchestrali non solo toscane ma italiane. Più di 40mila spettatori che portano a Lucca un indotto presunto di circa 25milioni di euro, tra alberghi, ristoranti, bar, servizi, terziario avanzato. Oltre che celebrare Puccini e portare il suo nome ed il nome di Lucca nel mondo. Lavorando con 31 tour operators e con un sito internet con 3,1 milioni di visite. Tutta roba stellare per la provinciale Lucca, tutta roba costruita da noi, con il nostro ingegno e la nostra forza. Contro tutto e contro tutti.

«Non costiamo un euro di soldi pubblici. Non facciamo girare soldi per partiti politici, funzionari di partito. Lo sappiamo tutti che c'è chi ci critica. Perchè noi facciamo, abbiamo successo e il successo ci è riconosciuto dall'estero, non dai competitori locali incapaci ed invidiosi. O dai politici che con noi non mangiano e non prendono quindi voti o prebende. O da qualche nobilotto locale che ha il vizio di voler tutti appecoronati e noi non siamo di quella risma».

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