Il Tirreno

Lucca

Andare Oltre, dubbi sui lavori alla scuola

Il gruppo di opposizione: dalla Regione soltanto 700.000 euro, dove troveremo il milione che manca?

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BORGO A MOZZANO. No alla ristrutturazione della vecchia scuola media, e soprattutto certezze sulle effettive elargizioni dei contributi regionali.

Il gruppo di minoranza “Andare Oltre” va all'attacco dell'amministrazione Andreuccetti, su un tema molto sentito dalla comunità borghigiana: «Ristrutturando la vecchia scuola media si interrompe irrimediabilmente un ampio progetto di insieme con i palazzetti dello sport, la sede dell'Iti Ferrari e piscina – si legge in una nota -, ormai avviato da anni e in buona parte realizzato, perché pensiamo altresì che i vecchi locali così ristrutturati non possano dare uguale garanzia di piena sicurezza come una nuova costruzione. E si tratta di un pensiero fondato su uno studio fatto da un ingegnere che asseriva anche l’antieconomicità della ristrutturazione».

Poi, oltre agli aspetti tecnici, si guarda anche alle condizioni degli studenti: «Per ultimo ma non certo meno importante – continua l'opposizione -, ci preoccupiamo per i ragazzi che dovranno fare lezione in un cantiere, e alla luce degli ultimi eventi le nostre perplessità aumentano. Sembra infatti per lo meno singolare che in Consiglio comunale si sia votato il bilancio di previsione e, con toni di soddisfazione, siano stati sottolineati anche gli interventi alla scuola media, attraverso un contributo esclusivo regionale per un progetto dell'ammontare di oltre 1.700.000 euro, e solo dopo tre giorni, con toni ancor più trionfalistici, il sindaco annunci che la Regione Toscana ha concesso ufficialmente per la ristrutturazione della scuola 700 mila euro e che i lavori inizieranno entro il 2015». I conti, quindi, secondo Andare Oltre, non tornano: «Ma i soldi mancanti, pari a 1.033.833,46 euro che mancano all'appello come e quando saranno finanziati? La Regione provvederà in futuro? Si farà mutuo a carico del Comune? Visto che si asserisce che i lavoro inizieranno entro la fine del 2015, il progetto sarà ridimensionato? Cosa ne sarà dell'area della concia che era stata vincolata ad opere pubbliche?».

E infine la stoccata, secondo un leit motiv ormai consolidato: «Il sindaco, il consigliere al bilancio e quello ai lavori pubblici non possono limitarsi a spot pre elettorali sui giornali e social network a volte anche contraddittori, ma hanno l'obbligo di dare informazioni precise su un tema così importante e delicato come la scuola».

Nicola Bellanova

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