Il Tirreno

Lucca

al festival di trento

Un film racconta la vita dei pastori

Un film racconta la vita dei pastori

SILLICO. Si chiama Bianca ed è una pecora. Candida, naturalmente. Fa parte di una popolazione ovina, quella della razza “Garfagnina bianca”, che una ventina d'anni fa rischiava di estinguersi....

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SILLICO. Si chiama Bianca ed è una pecora. Candida, naturalmente. Fa parte di una popolazione ovina, quella della razza “Garfagnina bianca”, che una ventina d'anni fa rischiava di estinguersi. Grazie a un progetto che ha coinvolto diversi enti pubblici e i pastori, lo sparuto gregge di allora – ridotto a una ventina di esemplari – si è moltiplicato, arrivando a circa 800, distribuiti tra l'Abruzzo e l'Appennino tosco-emiliano. Bianca è uno di questi e vive, con i suoi simili, sulle alture tra Sillico e San Pellegrino in Alpe. La sua storia e quella del mondo di uomini, boschi e tradizioni che gli ruota intorno è al centro del documentario “Bianca e gli altri” che sarà proiettato oggi alle 18 al Trento Film Festival, in concorso nella sezione “Natura Doc”.

Girato dai lucchesi Antonella Giusti e Roberto Giomi tra Castelnuovo, Pieve Fosciana, Sillico e San Pellegrino, il film testimonia la vita dei pastori e delle loro famiglie, le pratiche ancora in uso, i prodotti, gli usi e i costumi, seguendo le greggi nelle loro transumanze e nella stagione d'alpeggio. Proprio le pecore sono le protagoniste, insieme a una ventina di pastori.

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