Sicurezza
Sotto inchiesta a Firenze il primario Bovenzi
La Procura contesta anche al medico lucchese lo scambio di favori con una società di macchinari medici che organizzava congressi
FIRENZE. Viaggi in business in cambio di “spintarelle”. Trasferte e vacanze per lui e la famiglia a spese dei fornitori di macchinari medici, offerti con la mediazione di una società che organizzava congressi. Secondo le accuse, si sarebbe lasciato lusingare così, Francesco Bovenzi, primario della cardiologia di Lucca.
Per questo il suo nome adesso si aggiunge, insieme a quello del primario aretino Leonardo Bolognesi, all’inchiesta della procura di Firenze per cui sono già indagati una quindicina di medici con l’accusa di corruzione.
Le indagini del pm Giuseppina Mione e Luca Turco, che mesi fa è costata l’arresto a Rodolfo Bonaccini e i figli Marco e Rudy, starebbe rivelando un sistema di corteggiamento con cui i rappresentanti provavano a garantirsi i fatturati a suon di regali: viaggi, cellulari, computer e prosciutti. Tutto in cambio - ovvio – di ordini.
Rivelatrici le intercettazioni. I medici che si sottraggono sono definiti «stronzi», gli altri devono ricambiare i favori, «gli smandruffati» non possono esimersi. La polizia giudiziaria due giorni fa ha effettuato sequestri di documenti nell’ufficio e a casa del primario. Impegnato nel volontariato, conosciuto da tutti, dentro e fuori il reparto, come un professionista serissimo e disponibilissimo, soprattutto verso i pazienti, adesso il primario lucchese si dice sconvolto, ma tranquillo. Si dice «sereno», anche l’avvocato Giovanni Flora: «Certo non fa piacere essere accusato di corruzione, ma dimostreremo la piena estraneità». Per ora l’inchiesta annovera sette primari.
Sebbene accomunati tutti dalla passione per la businness class, quasi fra nessuno corre buon sangue. E le intercettazioni, oltre alla rete di prebende, rivelano per ora soprattutto un quadro desolante. Battaglie per avere quel posto o appoggiare quel collega nei concorsi. Medici che cercano sponde o millantano amicizie.
Mario Neri
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