Il Tirreno

Lucca

Ricreare casa Puccini a Milano: l’occasione persa di Lucca a Expo

di Barbara Antoni

Il manager culturale Arrighini bacchetta l’amministrazione «Si doveva affittare uno spazio e riempirlo di eventi»

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LUCCA. Se un’occasione d’oro perduta esiste nella relazione complicata tra Lucca e l’Expo non è la mancata menzione del nome della città la sera della cerimonia inaugurale in piazza Duomo a Milano, quando il pianoforte di Giacomo Puccini è stato al centro del palcoscenico, suonato dalle mani talentuose del pianista cinese Lang Lang. L’occasione mancata, piuttosto, è del parere Andrea Arrighini, manager di eventi culturali e già consulente a costo zero del Comune di Lucca in materia di cultura e turismo (salvo poi sbattere la porta per via delle polemiche sulle proiezioni del Natale 2013) è il fatto di non aver pensato «ad affittare uno spazio a Milano anche per un mese durante il periodo dell’Expo e riempirlo di eventi, di iniziative tutti i giorni. Un mese intenso, in cui Lucca doveva dare vita a Milano a una casa di Puccini. Quella sì che sarebbe stata una vera operazione promozionale. Ma occorreva pensarci per tempo, investirci soldi ed energie. Occorreva che il sindaco Alessandro Tambellini premesse anche sulla Fondazione Crl per indirizzare su questo progetto un investimento economico che avrebbe avuto sicuro ritorno. Un suggerimento che avevo cominciato a dare quando ero ancora consulente, incontrando però solo dinieghi».

«Se vogliamo costruire una polemica - aggiunge Arrighini - facciamolo su questo mancato investimento. Non certo sulla mancata citazione di Lucca allo show inaugurale: quel momento, per quanto bello e suggestivo, cadrà velocemente nel dimenticatoio. Anche se il presentatore avesse citato esplicitamente Lucca, la menzione non avrebbe cambiato niente. La polemica che ci è stata costruita è sterile. La riflessione vera, oggi, è che Lucca non è presente all’Expo con un suo spazio».

Una possibile sottostima dell’evento Expo nel suo complesso, ritardi sui tempi per allacciare contatti sostanziali per una promozione di Lucca e Puccini a questo evento che mette l’Italia intera al centro del mondo, una probabile dose di inesperienza. Tanti elementi possono avere concorso a fallire obiettivi ben più ambiziosi per la città nel contesto dell’Expo.

Elementi che Laura Giorgi, consigliera di M5S, oggi contesta in pieno. «A novembre 2014 - dice - il sindaco ha annunciato di voler portare il pianoforte all’Expo, ma poi per mesi c’è stato il silenzio completo. Si è preso coscienza dei ritardi a marzo 2015, ed è iniziata la corsa. Senza contare poi che il pianoforte non è stato richiesto dalla Rai ma offerto alla Rai dalla Fondazione Puccini e non subito gradito perché un bene così prezioso poteva diventare anche scomodo». Laura Giorgi punta il dito verso il sindaco: «L’errore è suo, dice una cosa e poi la dimentica. Ritengo la conferenza post evento una vera pantomima: anche chi ha professionalità l’ha svenduta. Ritengo che il sindaco e il suo staff non abbiano capacità gestionale: quando si vogliono fare cose occorre seguirle, con umiltà, perseveranza e costanza da parte di tutte le persone impegnate. La polemica sulla mancata citazione di Lucca? La considero provinciale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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