Il dolore
Morto Giannecchini, fondatore della Viping
L’ultimo saluto all’imprenditore venerdì nella chiesa di Tempagnano
LUCCA. Con passione, serietà e impegno aveva creato 24 anni fa a Tempagnano la Viping, una delle aziende più importanti di pulizia, traslochi e manutenzione del verde per enti pubblici e privati in Toscana. E da quella impresa il gruppo si era espanso ed erano sorte realtà solide come la Del Monte ristorazione, la Cogea, la Luce, l’Aipa. Il motore di tutto era stato Viviano Giannecchini, 71 anni, un imprenditore lucchese che ha fatto della modestia il suo marchio di fabbrica. Da giovedì mattina Assoindustria - ma soprattutto i parenti, gli amici e i dipendenti - è più povera. Giannecchini, che da sei anni con coraggio e grande dignità combatteva contro una grave malattia, è venuto a mancare. Si è spento con accanto i suoi cari, la sua famiglia: l’adorata moglie Paola, il figlio Nicola, già vice presidente dei giovani industriali e sino al 2013 presidente e socio fondatore della Lucchese, e i parenti più stretti. I funerali dell’imprenditore si terranno venerdì alle 14 nella chiesa parrocchiale di Tempagnano. Viviano Giannecchini era uomo di poche parole e di molti fatti. E già da anni, conoscendo profondamente il dolore e la sofferenza, si era impegnato a fare donazioni ad un’associazione oncologica fiorentina. E la famiglia con una convinzione che va al di là del rispetto delle volontà del defunto chiede a coloro che interverranno al funerale di non portare fiori, ma di devolvere il denaro all’associazione genitori “Noi per Voi per il Meyer” sorta nel 1988 in aiuto ai bambini ricoverati afflitti da patologie tumorali. Il modo più bello per ricordare una bella persona.
Luca Tronchetti
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