Il Tirreno

Lucca

Al Salone del Libro a Torino si parla della Garfagnana

di Luca Dini
Al Salone del Libro a Torino si parla della Garfagnana

Dal 14 al 18 i testi della biblioteca della Banca dell’Identità e della Memoria racconteranno la biodiversità, il paesaggio, le tradizioni e la storia dei luoghi

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CASTELNUOVO. La biblioteca della Banca dell’Identità e della Memoria della Garfagnana a Torino. Dal 14 al 18 maggio al Salone internazionale del libro di Torino si parlerà di Garfagnana. Lo si farà attraverso i libri della collana della Banca dell’Identità e della Memoria della Garfagnana, raccontando biodiversità, paesaggio, tradizioni e memoria. Protagonista dunque il centro di raccolta documentale in cui sono raccolti documenti, pubblicazioni, studi e altro materiale, anche multimediale, sulla storia, la cultura e le tradizioni della Garfagnana. A Torino ai quattro temi presentati si aggiungerà quello del gusto grazie alle degustazioni con Slow Food Garfagnana e Valle del Serchio. Ogni giorno in sala stampa verrà lanciato un insieme di pubblicazioni e luoghi dove poter approfondire i vari temi. Si parlerà dunque di “Salvaguardia della biodiversità in Garfagnana” grazie al libro di Anna Maria Giannotti e Elisa Giannetti curato da Fabiana Fiorani. Si avrà modo di raccontare del progetto e del recupero dei cereali (e non solo) nell'ambito delle attività della Banca Regionale del Germoplasma che con l’Unione Comuni Garfagnana ha salvato mais, grano, segale, orzo (ma anche fagioli e tantissime altri varianti di sementi). Poi c’è “Il farro della Garfagnana tra coltura e cultura” una pubblicazione di Giancarlo Chisci, Giuseppe Mariani, Stefano Benedettelli, Antonio De Cecco curata da Anna Maria Giannotti e Simona Lunatici. Un importante prodotto che oggi può fregiarsi dell’Indicazione Geografica Protetta. Si parlerà di formentone otto file, di castagne e castagni (grazie ad un libro di Ivo Poli). “La storia nel paesaggio” di Lucia Giovannetti è il saggio che illustrerà i cambiamenti dal medioevo a oggi. E ci sarà spazio anche per storie di emigrazione con il lavoro di Lorenza Rossi e per le tradizioni raccontate nei libri della collana grazie alle ricerche di Pietro Paolo Angelini, Cristoforo Feliciano Ravera, Giuseppe Dini, Mariano Verdigi, Dino Magistrelli, Giulio Simonini e molti altri che hanno raccontato di religione, luoghi, simboli ed elementi sonori e vocali di una terra che ha sempre trovato difficoltà fino ad ora nel raccontare “i propri fatti”. E infine la memoria e la storia con la conquista della ferrovia e il saggio di Umberto Sereni che delinea la rivoluzione vissuta dalla Garfagnana nel 1911, le ricerche di Oscar Guidi da “Con la guerra negli occhi” a “Dal fascismo alla Resistenza” e il libro di Tommaso Teora che ha intervistato decine di anziani sui ricordi di guerra. Ma la memoria è anche quella del Blasonario della Garfagnana di Francesco Boni De Nobili e lo studio di Luigi Lucchesi su Castiglione. Infine, due nomi che raccontano l’amore per la Garfagnana: Don Lorenzo Angelini e Vladimiro Zucchi. Luca Dini

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