La protesta
Rischia lo stop l’attività alla cartiera Eurotec
Il macchinario continuo potrebbe essere fermato per ritardi sulle bollette Stamani assemblea in fabbrica con i sindacati, timori per venti posti di lavoro
FABBRICHE DI VERGEMOLI. C’è forte preoccupazione sulle sorti della cartiera Eurotec, ex proprietà della multinazionale tedesca Wepa, riaperta con la nuova gestione nell’aprile del 2014.
A rischio ci sono circa venti posti di lavoro.
Un rischio tangibile, visto che il macchinario continuo dal quale dipende la produzione dell’intero stabilimento potrebbe essere fermato a seguito anche, secondo indiscrezioni, di ritardi sul pagamento delle bollette per il consumo di energia elettrica.
Questa la situazione, stando alle informazioni raccolte nella giornata di ieri.
Questa mattina è prevista un’assemblea dei lavoratori con i loro rappresentanti sindacali e con i sindacati di categoria.
Al centro ovviamente le sorti dell’azienda e quindi dei dipendenti, partendo dal dato oggettivo, viene spiegato, di accordi non rispettati in relazione al piano di rilancio industriale previsto alla riapertura dell’impianto, degli investimenti che dovevano essere fatti sulla struttura produttiva. Un sogno sfumato quello della cartiera in Val di Turrite, dal quale dipende il futuro di diverse famiglie della zona. Che stanno vivendo giorni di particolare apprensione, visto che il lavoro in cartiera rappresentta una importante forte di reddito.
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