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Lucca

Riconosce il cancello rubato a casa sua e chiama i carabinieri

Riconosce il cancello rubato a casa sua e chiama i carabinieri

Alla fine delle indagini è stato denunciato un commerciante di Lucca che è stato accusato del reato di ricettazione

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Il cancello, rubato durante un furto in una villa a Fucecchio da più di un anno, aveva avuto qualche “ritocchino” qua e là per non renderlo facilmente riconoscibile. Ma il proprietario, che si è trovato a passare dalla campagna di Orentano, lo ha notato subito. Somigliava troppo a quello che gli era stato portato via. Troppi dettagli coincidevano. Non poteva non essere il suo. Così l’artigiano di 68 anni, che ancora non aveva dimenticato le conseguenze di quel saccheggio, non ha perso tempo e si è rivolto ai carabinieri di Castelfranco di Sotto per segnalare la strana somiglianza del cancello che aveva visto a chiusura di un terreno agricolo a Orentano.

I militari non hanno avuto troppe difficoltà a chiarire il “giallo” del cancello e soprattutto come era finito lì da Fucecchio. Hanno rintracciato il proprietario del terreno, un commerciante di circa 45 anni, residente in provincia di Lucca, e hanno voluto saperne di più sull’ingombrante cancello che ormai era finito sotto i rilfettori dell’Arma.

L’uomo all’inizio ha cercato di dribblare le verifiche, ha detto che lo aveva comprato ma non ricordava dove. In buona sostanza non è stato in grado di dimostrare la provenienza di quel cancello che anche se era stato modificato in alcune parti era facilmente riconoscibile.

Alla fine il commerciante ci ha guadagnato una denuncia in stato di libertà per il reato di ricettazione. Il cancello è stato sequestrato, smontato e resitituito al proprietario che è stato ben lieto di poterlo portare a casa.

Del resto il derubato aveva perso le speranze di riuuscire a trovare la refurtiva. Incece da un semplice dettaglio i militari, oltre che dalla denuncia presentata a suo tempo dalla vittima del furto, hanno potuto verificare la provenientza del cancello a due ante, del valore di alcune centinaia di euro.

La vicenda, che si è chiusa alcuni giorni fa, è ora al centro di un fascicolo che è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Pisa dai carabinieri della compagnia di San Miniato, nell’attesa che l’indagato finisca a giudizio.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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