Il Tirreno

Lucca

Condannata la banda dei furti

di Luca Tronchetti
Condannata la banda dei furti

Dieci anni complessivi a tre nomadi autori di colpi in abitazioni e aziende tra gennaio e marzo 2014

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LUCCA. Oltre dieci anni di condanna complessivi agli autori di una serie di furti avvenuti tra febbraio e marzo 2014 a Lucca, Sorbano del Vescovo, Marlia, Segromigno in Monte, Camigliano e San Ginese. Una gang composta da tre nomadi specializzati nei colpi messi a segno in case e aziende e che furono arrestati dai carabinieri della stazione di Ponte a Moriano dopo un’attività investigativa durata sei mesi con intercettazioni telefoniche e ambientali rivelatesi fondamentali per la cattura dei malviventi . E dopo la condanna, avvenuta ieri mattina in tribuna da parte del giudice Carlo Annarumma, due degli autori dei colpi restano detenuti.

Si tratta di Michele Stepic, 27 anni, residente al campo nomadi di via delle Tagliate e che era già detenuto per altra causa al momento dell'ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso ottobre dal gip, Terens Lebbiati, 35 anni, domiciliato anche lui al campo nomadi. Denni Quirini, 24 anni, residente a Lamporecchio a cui all'epoca furono concessi i domiciliari al momento non è detenuto.

Le condanne. Il giudice ha condannato con rito abbreviato Michele Stepic a quattro anni e 500 euro di multa, Terens Lebbiati a tre anni e otto mesi di reclusione e 400 euro di multa e Denni Quirini a due anni e mezzo e 300 euro di multa. Quirini e Lebbiati sono stati assolti per non aver commesso il fatto in relazione a un furto commesso il 9 febbraio 2014 in un'abitazione a Sorbano del Vescovo all'interno della quale furono asportati, mediante effrazione di una finestra a vetri, un tv Lcd al plasma marca Panasonic 40 pollici, uno smartphone, due computers e alcuni salumi.

I componenti la gang sono stati invece condannati per furto di attrezzi agricoli, soldi e gioielli in tre abitazioni del Capannorese, per un furto di bombole di gas nell'abitazione di un nordafricano a Camigliano e per il furto di una cassaforte, avvenuto il 13 marzo 2014, al Corriere Bartolini in via dell'Aione a Sorbano del Giudice. Nella circostanza i malviventi riuscirono a forzare la cassetta di sicurezza impossessandosi di 160 euro, alcuni assegni e causando danni per oltre 4mila euro. Tra i furti attribuiti al terzetto anche quello del 26 marzo dello scorso anno alla cooperativa "Le belle arti" a Lucca. Il bottino? Cinquanta chili di rame, rubinetti in ottone e materiale ferroso.

Traditi dall’utilitaria. A tradire la gang, stando all'accusa, una vecchia Fiat Punto targata Lucca che sia alcuni abitanti che gli stessi carabinieri avevano visto transitare nei luoghi poco prima o poco dopo il compimento dei furti nelle case e nelle aziende. Oltre al passato non proprio da educanda dei nomadi uno dei quali - Michele Stepic - era finito nei guai alcuni mesi prima per il pestaggio della convivente e del cognato al quale aveva fratturato la mandibola procurandogli lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. La refurtiva rubata? Dalle perquisizioni domiciliari effettuate dai carabinieri non venne trovata traccia delle merce e degli oggetti in oro trafugati.

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