Il Tirreno

Lucca

Assalto dei banditi alla Tenuta Spadaro

di Andrea Giorgi
Assalto dei banditi alla Tenuta Spadaro

Presi 30mila euro, aggredito il padre dell’ex assessore

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LUCCA. Rapinato e malmenato da due malviventi incappucciati che, colti sul fatto e disposti a tutto pur di procurarsi una via di fuga, non si sono fatti scrupoli nello spintonare l’anziano padre del proprietario contro un muro, fortunatamente senza gravi conseguenze per la sua salute.

È accaduto nella notte di Gragnano, dove una banda di rapinatori acrobati è riuscita a fuggire dalla Tenuta di Gaetano Spadaro - ex assessore all’agricoltura nei primi anni Novanta - con un bottino del valore totale di oltre 30.000 euro tra contante e oggetti di valore.

Tutto è cominciato poco dopo la mezzanotte quando i malviventi, che si erano precedentemente appostati nei campi antistanti l’agriturismo, hanno ritenuto opportuno entrare in azione.

Prima di assaltare la villa principale, residenza della famiglia Spadaro, sono stati presi di mira tre appartamenti dell’agriturismo, che in questo periodo non ospita alcun turista.

Avvalendosi probabilmente di alcuni attrezzi reperiti nella rimessa, i malviventi hanno forzato le porte vetrate degli alloggi, frugando in ogni cassetto nonostante fosse evidente che nelle stanze disabitate non ci fosse niente che valesse la pena di trafugare.

Solo a quel punto, stanchi di frugare invano, si sono rivolti verso il bottino ghiotto: villa Spadaro, i cui residenti al momento non erano in casa.

Scavalcata la recinzione e liberati nei campi i due cani di famiglia, che forse intralciavano le operazioni dei criminali, la banda ha deciso di penetrare all’interno attraverso il terrazzo della villa, che hanno raggiunto arrampicandosi a mano libera lungo una canala di scolo delle acque.

Una operazione acrobatica e pericolosa, non certo alla portata di tutti, che ha permesso di introdursi nella abitazione semplicemente sollevando la saracinesca del terrazzo e forzando la porta retrostante, innescando però l’allarme dell’edificio.

A questo punto, consci di avere ancora poco tempo a disposizione, i due malviventi si sono dedicati al saccheggio della abitazione, riuscendo a trovare ed asportare 3000 dollari e 500 euro in contanti, vari orologi da polso Rolex e molti altri gioielli, tra cui un braccialetto in oro Cartier, che non si trovavano nella cassaforte perché erano stati utilizzati di recente.

Trafugati anche alcuni documenti personali, come il passaporto e il porto d’armi del proprietario, destinati probabilmente ad essere venduti nel mercato nero dei documenti contraffatti.

Un bottino insomma che, pur sostanzioso, avrebbe potuto essere ancora maggiore se i malviventi non fossero stati interrotti dal 77enne padre di Gaetano Spadaro che, abitando poco lontano, è stato svegliato e allertato dalla sirena della villa. Ed è proprio mentre fGiorgio Spadaro faceva il giro di controllo della casa, salendo le scale, che si è trovato di fronte le due figure nere ed incappucciate.

Una grande sorpresa, che si è tramutata in terrore allorché i due rapinatori, senza dire una parola, si sono avventati su di lui, scaraventandolo contro un muro pur di guadagnare l’uscita dell’abitazione e darsi alla fuga nei campi.

Solo a quel punto l’anziano ha potuto rialzarsi e dare l’allarme, chiamando il figlio e facendo intervenire i carabinieri, che si sono avvalsi anche di una unità scientifica per raccogliere i rilievi sulla scena del crimine.

«Siamo scossi dall’accaduto - dice Gaetano Spadaro - Questi delinquenti hanno dimostrato una violenza insensata. Non solo hanno provocato dei danni consistenti agli appartamenti quando, già dall’esterno, era evidente che non ne valesse la pena, ma l’aggressione inutile contro mio padre è di una gravità assoluta e dimostra la pericolosità di questi soggetti, disposti a tutto pur di raggiungere i loro scopi. Siamo senza parole, dopo episodi del genere è difficile ritrovare la serenità e la sicurezza di prima, anche tra le mura della propria casa».

Gaetano Spadaro è un imprenditore molto noto e stimato, anche per il suo impegno nel sociale. Di lui si era parlato anche come possibile candidato a sindaco della coalizione del centrodestra alle comunali del 20914. Poi la scelta era caduta su Maria Pisa Bertolucci e Spadaro, che non era stato informato del cambio di programma, aveva scritto una lettera dalla quale era emerso tutto il suo disappunto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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