Bovenzi: provo angoscia ma sono sereno
Il commento di Francesco Bovenzi, primario di cardiologia di Lucca, indagato a Firenze per corruzione con altri medici toscani
LUCCA. Sconvolto e affranto, ma fiducioso nel lavoro della giustizia, il primario finito sotto inchiesta. “Provo un’angoscia impressionante - afferma il prof. Francesco Bovenzi -, anche se nella mia coscienza sono sereno e tranquillo. Ho ricevuto l’avviso dell’indagine nei miei confronti, ma non conosco nel dettaglio le accuse che mi vengono mosse e per difendermi dalle quali mi sono rivolto ad un avvocato di mia fiducia, a Firenze”.
La notizia è stata davvero uno choc anche nell’ambiente ospedaliero, dove Bovenzi è conosciuto e stimato non solo per la sua professionalità, ma anche per la disponibilità verso i pazienti, nessuno escluso.
“Sono a Lucca da dieci anni e ho sempre lavorato per servire la città e i pazienti – aggiunge il primario -. Chi mi conosce sa come lavoro. Quando mi è capitato di intuire possibili giri di soldi me ne sono sempre scappato, non ho mai preso un euro da nessuno. Cammino a testa alta e confido nella giustizia”.
Sono i primi commenti a caldo del primario della cardiologia di Lucca, tra gli indagati dell'inchiesta che ha già portato all'arresto di tre rappresentanti e alla denuncia di vari medici specialisti. Insieme a Bovenzi è indagato anche il primario della cardiologia di Arezzo Leonardo Bolognese. I due sono accusati di corruzione: avrebbero infatti organizzato viaggi con le famiglie a spese dei rappresentanti di apparecchiature mediche offerti attraverso una società di congressi.
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