La manifestazione
Più visitatori al museo Puccini: effetto Expo
Aumento del 47% nella settimana fra aprile e maggio. Portare il piano a Milano è costato 4.500 euro
LUCCA. Un ritorno immediato di presenze al Puccini Museum dopo il debutto del pianoforte del Maestro, lo SteinwayB-211 del 1901 di casa nella dimora natale in corte San Lorenzo, allo show inaugurale dell’Expo. Massimo Marsili, direttore della Fondazione Puccini, li snocciola con soddisfazione: 216 presenze il primo maggio 2015 a fronte delle 179 del 2014, 218 contro 91 per il 2 maggio, 141 contro 90 per il giorno 3. Positivi anche i conti sulla settimana a cavallo tra aprile e maggio: nel 2014 aveva visto staccare 610 biglietti, nel 2015 sono arrivati a 900 (più 47%).
Ma la presenza del piano del Maestro sul palcoscenico internazionale ha innescato altri circuiti virtuosi, spiega sempre Marsili e con lui il sindaco Alessandro Tambellini. «Per la prima volta lo strumento è uscito da Lucca. Ha tutte le autorizzazioni per uscire altre volte, in occasioni che riterremo necessarie». Lo Steinway ha le carte in regola, in sostanza, per diventare l’ambasciatore eccellente di Lucca e del suo territorio, in particolare dei luoghi pucciniani, da Celle a Torre del Lago (infatti il sindaco annuncia immediati dialoghi con il festival Pucciniano).
Per trasportare il piano a Milano si sono spesi 4.500 euro, di cui mille per il premio assicurativo. «Una spesa ripagata dall’incasso dei biglietti della settimana», dice Marsili.
Dati positivi ma anche amarezza per la mancata citazione di Lucca durante la trasmissione in diretta tv. «Avevamo inviato alla produzione Rai una nota esplicativa per gli autori - spiegano Marsili e Tambellini -. Alcune parti sono state omesse, non potevamo obbligarli».
La fondazione Puccini invierà alla Rai una richiesta di chiarimenti sulla mancata citazione. Ma intanto (soprattutto) si guarda al futuro. «L’esordio dello Steinway - chiude Marsili - è stato come Turandot, una bellissima opera incompiuta».(b.a.)
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