Il Tirreno

Lucca

Il Caffè Di Simo riapre entro l’estate

di Barbara Antoni
Il Caffè Di Simo riapre entro l’estate

Ilva, società che gestisce il locale, eseguirà le opere di consolidamento globale della struttura. Ma il contenzioso rimane

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LUCCA. Il Caffè Di Simo riapre in estate. È il progetto in atto da parte della società Ilva srl che ha in affitto la gestione del locale storico in via Fillungo, amato e frequentato dal Maestro lucchese Giacomo Puccini e dal poeta Giovanni Pascoli, chiuso e in malora da agosto del 2012, da quando l’amministrazione comunale emise un’ordinanza per la verifica dello stato di salute della struttura: la perizia eseguita evidenziò rischi di cedimento in particolare dei solai.

Dalla dichiarazione di inagibilità (e dalla conseguente chiusura) i tre anni (quasi) che sono trascorsi sono stati animati dal contenzioso fra i tre soggetti interessati al Di Simo: la società Cogea che ha in affitto i locali dalla proprietà, la società Ilva (affituaria appunto della gestione del Caffè) e la famiglia lucchese proprietaria dell’immobile.

Al centro del contendere i lavori di ristrutturazione dei locali: un intervento costoso che le parti in causa hanno tentato di scaricarsi l’una sull’altra.

Un difficile contenzioso a tre: con Cogea che ha tentato di rivalersi su Ilva per il mancato pagamento di alcuni canoni di affitto; con Ilva che riteneva (e ritiene) di scalare le spese già sostenute per interventi di manutenzione straordinaria sull’immobile dalle rate di affitto mensile; con la proprietà che da parte sua si è sempre rifiutata di eseguire i lavori con le proprie risorse.

Oggi, spiega l’avvocato lucchese Giovanni Biagi, legale della Ilva, la società che assiste «ha deciso di fare i lavori per limitare il danno», perché diversamente il Di Simo finirebbe di cadere in degrado.

La decisione, seppure resa nota solo adesso, è arrivata, spiega l’avvocato Biagi, circa tre mesi fa. E da allora la Ilva si è messa in moto: è pronto il progetto di consolidamento strutturale dell’antico caffè, sono state contattate ditte specializzate ed è già stato individuato anche un possibile responsabile dei lavori. Il commercialista della Ilva, informa sempre l’avvocato Biagi, sta adesso vagliando la alcuni preventivi. I prossimi passaggi saranno con il Comune e le Belle Arti, ai quali il progetto di consolidamento verrà sottoposto per ottenere l’autorizzazione a realizzarlo.

E una volta partiti i lavori dovrebbero essere molto veloci. Le intenzioni della Ilva, come riporta il suo legale, sono di riaprire presto il Di Simo, già nel corso di questa estate. «Nei limiti della licenza», sottolinea l’avvocato, il locale tornerà quello di prima nella sua funzione, come bar e caffè, dove si potevano consumare pranzi a buffet e dove potevano essere organizzati anche piccoli concerti.

Ma il contenzioso rimane. «La Ilva eseguirà i lavori, ma chiederà il rimborso delle spese sostenute, legittimate da una motivazione oggettiva», conclude il legale.

Sarà il tribunale poi a stabilire chi delle tre parti in causa dovrà accollarsi tutti quanti i costi necessari al restauro e messa in sicurezza della struttura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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