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Trenta giovani a fare servizio civile all’estero

Trenta giovani a fare servizio civile all’estero

Il comune di Capannori chiede l’accreditamento: i finanziamento sono dall’Ue Al rientro in Italia i volontari saranno aiutati nella ricerca di un’occupazione

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CAPANNORI. Dopo aver realizzato ormai da diversi anni progetti di servizio civile nazionale e regionale in collaborazione con la Provincia e il Centro nazionale del volontariato, adesso l'amministrazione comunale vuole compiere un salto di qualità ed accreditarsi come ente promotore del Servizio volontario europeo (Sve).

La richiesta di accreditamento per questo programma di volontariato internazionale finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma Erasmus+ è già stata inviata all'agenzia nazionale competente (Agenzia nazionale giovani).

L'amministrazione Menesini vuoleoffrire l'opportunità ad una trentina di giovani del territorio di compiere un'esperienza di volontariato all'estero, per un massimo di 12 mesi, prestando la loro opera in un'organizzazione no-profit per migliorare le proprie competenze. I giovani, che dovranno avere tra i 18 ed i 30 anni, devono essere senza occupazione e fuori dai percorsi formativi, devono non aver completato il ciclo di studi di istruzione secondaria e, se laureati, devono essere inoccupati o disoccupati. Il progetto prevede anche l'accoglienza di giovani provenienti da vari paesi europei che compiranno a Capannori un'analoga esperienza di volontariato internazionale.

I settori di impiego spaziano in tutti i campi in cui sono attive le organizzazioni no-profit: dall'assistenza ai disabili e agli anziani all'animazione con i bambini, gli adolescenti o i giovani; dall'educazione ambientale all'ecologia allo sviluppo sostenibile, dalla cultura alle arti, dalla musica al teatro.

Ogni progetto del servizio di volontariato europeo avrà un project manager individuato all'interno dell'ente che gestirà i rapporti con le organizzazioni partner (invianti e riceventi), coordinerà le azioni di formazione per i volontari in uscita e le azioni di accoglienza e supporto ai volontari in arrivo. Saranno attivi anche alcuni tutor di progetto.

Previsto che i volontari in partenza, dopo aver superato la fase di selezione, seguano un percorso di preparazione all'esperienza di volontariato all'estero specifica in base alla destinazione scelta e alle attività da svolgere. I giovani riceveranno un'adeguata preparazione linguistica e una formazione interculturale per facilitare l'integrazione nella comunità di accoglienza e saranno seguiti, durante il loro soggiorno all'estero, a distanza dai tutor del Comune ed in loco dai tutor delle strutture ospitanti. Al rientro i volontari saranno supportati per il loro reintegro nella comunità, ricevendo informazioni e supporto sulla ricerca di lavoro e nuove opportunità di impiego e parteciperanno ad eventi di condivisione e disseminazione dell'esperienza acquisita. Le spese dei giovani volontari saranno interamente coperte dal programma Erasmus+.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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