Sicurezza
Il sindaco Tambellini: «Sì, valorizzeremo la figura di Puccini»
Lucca: il primo cittadino accoglie l’invito del ministro Franceschini. Boom di contatti sul sito del museo dopo l’esibizione per l’Expo
LUCCA. C’è un po’ di rammarico per la mancata precisazione in Tv che il pianoforte di Puccini arrivava dal museo della sua città natale, Lucca, ma la trasmissione per il concerto che inaugurava l’Expo ha dato subito effetti. Sono intanto esplosi sul sito della Fondazione i contatti di quanti cercavano notizie sul Maestro e il suo pianoforte, già tornato nella casa di corte San Lorenzo. Per vederlo, colpiti anche dalle esibizioni di Lang Lang e Bocelli in Tv, sono già arrivati visitatori. Intanto il sindaco, Alessandro Tambellini, riprende l’intervento in cui il ministro Dario Franceschini stimolava tutta a valorizzare la figura del compositore.
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Scrive il sindaco:
«L'autorevole intervento del ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, sul Tirreno di venerdì, sollecita una necessaria integrazione, che valuti le prospettive concrete che si aprono per la città di Lucca e per le Terre di Puccini. Giovedì sera, a Milano, veder concludere la manifestazione inaugurale dell'Expo 2015 col "Nessun dorma" della Turandot, cantata da Bocelli e introdotta dalle note del pianoforte su cui la Turandot è stata composta, suonato da Lang Lang, è stato un fatto straordinario. Si è compiuta un'operazione di valenza internazionale, che avrà la sua continuazione con l'esposizione a palazzo Reale di Milano del costume di Turandot, utilizzato per l'esibizione del 1926 al Metropolitan di New York, che la città e la Fondazione Puccini non avevano fino ad ora mai tentato.
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«Tra breve sarà reso pubblico il programma dei "Giorni di Puccini" edizione 2015, una manifestazione che abbiamo fortemente voluto, contro ogni ragionevole ostacolo, dopo decenni di inutili discorsi sul tema. E sarà un programma di notevole interesse, a conclusione, nei mesi di novembre e dicembre, di altre significative manifestazioni pucciniane durante l'estate. Abbiamo ora la possibilità - concordo pienamente col ministro - da fare di Puccini un momento fondamentale della vita culturale della città dove egli è nato e delle Terre Pucciniane, dove il suo genio musicale si è dispiegato. Purché tutti gli attori che operano sul territorio lo vogliano, in quanto avvertono il perseguimento di questo obiettivo come una linea fondamentale di intervento da seguire. "I giorni di Puccini" possono nel tempo consolidarsi e divenire sempre più grandi; la collaborazione con Torre del Lago è già in atto e deve solo rafforzarsi; la collaborazione con Celle è realtà da tempo; abbiamo la possibilità di estendere rapporti di collaborazione artistica coi teatri delle città vicine e con altre importantissime istituzioni teatrali italiane. Ciò che è avvenuto in questi giorni, può essere un formidale volano per la nostra città e per un intero comprensorio territoriale. Sta a noi saper dar seguito a quel che abbiamo iniziato, non disperdendo le forze e concentrando l'attenzione sugli obiettivi di cui oggi cogliamo l'importanza, superando le inerzie del passato. Nel 2011, il maestro Handt richiamava l'attenzione sulla ricchezza rappresentata dalle generazioni di musicisti, dal '700 in poi fino a Giacomo, della famiglia Puccini. Per molto tempo è parso che questa ricchezza non fosse dalla città avvertita come propria. Ora tutti noi ne abbiamo invece piena consapevolezza. E sarà compito nostro creare la rete delle iniziative politiche (presso la Regione e il Ministero), utili alla realizzazione di quel che vogliamo; chiediamo allo scopo la necessaria collaborazione di tutti. Se sapremo cogliere la grande opportunità che si apre per un intero territorio, nella Toscana sempre più aperta e conosciuta nella dimensione internazionale, per Lucca in particolare, possono disegnarsi sceneri sinora neanche immaginati».
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