La manifestazione
Stranieri l’8,8% dei residenti
Su 15,5 milioni di spesa sociale, 970.000 euro vanno a loro In provincia 191 richiedenti asilo, di cui 57 a Lucca
LUCCA. Hanno raggiunto la percentuale dell’8,8 sulla popolazione lucchese (89mila abitanti) gli immigrati residenti nel nostro Comune. Nel 2014 il numero di quelli assistiti dal Comune è salito a 333 (contro i 287 del 2013 e i 278 del 2012): di questi 224 sono maggiorenni, mentre i restanti 109 hanno meno di diciotto anni. La maggior parte è rappresentato dai minori stranieri non accompagnati (per i diritti dei quali l'Italia si rifà alla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989, basata sul principio dell'accoglienza, del superiore interesse del minore e della non discriminazione, ndr).
Su 15milioni e 500mila euro di spesa sociale complessiva del comune, gli immigrati (adulti e minorenni) incidono per 970mila e 222 euro. «La spesa totale per i migranti maggiorenni – spiega il vicesindaco Ilaria Vietina – è di 156mila e 759 euro: il costo giornaliero di ciascun migrante è di circa due euro. Per i minori la spesa complessiva è di 813mila e 462 euro, per un costo giornaliero di circa 20 euro. Per il sostegno dei minori stranieri non accompagnati investiamo molte risorse, anche attraverso progetti importanti, che ci rendono orgogliosi.
«Voglio precisare che il costo giornaliero corrisponde alla cifra che serve all'associazione o alla cooperativa che ha in gestione i minori per il loro sostentamento: in quella cifra sono compresi i costi degli educatori, della struttura, del cibo, degli indumenti, dei libri».
Attualmente in provincia di Lucca i migranti/richiedenti asilo sono poi 191 (dato ufficiale regionale), di cui 57 a Lucca. Altri 73 sono inseriti nel progetto Sprar (Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati). La maggior parte viene dalla Siria, dal Pakistan, dall'Africa sub-sahariana, hanno raggiunto l'Italia dalla Libia, attraverso i viaggi della speranza con le carrette del mare fino a Lampedusa. Sono accolti in strutture gestite direttamente dalle varie cooperative sociali o associazioni del terzo settore (Odissea, Giovani e Comunità, Gvai, Ceis, So.&Co.) che hanno dato la loro disponibilità e partecipano al tavolo provinciale sull'immigrazione.
«Per la loro accoglienza utilizziamo fondi governativi – spiega l'assessore Anotnio Sichi –.Tutto è coordinato dalla Prefettura. A quel tavolo e a quello regionale sono io a rappresentare il Comune. Ci sono molti progetti in cantiere, molte buone pratiche da mettere in campo».
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