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Lucca

Perde il lavoro e diventa una rapinatrice

Perde il lavoro e diventa una rapinatrice

Arrestata una donna ritenuta responsabile di due colpi in banca e alle poste. «Non sapevo come aiutare mio figlio»

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LUCCA. È stata arrestata, nel corso di un'operazione della polizia, la rapinatrice solitaria ritenuta responsabile, nel marzo scorso, della rapina alla filiale della Credito cooperativo di Castagneto Carducci di via del Mare a Livorno e di quella all'ufficio postale di Cecina. Si tratta di una donna, Stefania Lotti, cinquantenne originaria di Cecina, ma residente a Lucca.

Le indagini sono partite dall’unico punto fermo indicato di testimoni della rapina all'Ufficio Postale: la rapinatrice, raccontarono i testimoni, si allontanava velocemente dal luogo del reato a bordo di una vettura di cui fu fornito il numero di targa parziale. Inoltre, uno dei testi ricordava il vistoso colore arancione del giubbino che indossava la rapinatrice, mentre si allontanava a passo spedito.

Tutti i testimoni indicavano l’autore della rapina in una donna di mezz’età L’indagine si concentrava dunque inizialmente sulla parziale indicazione della targa dell’auto e consentiva di risalire dapprima alla completa sequenza numerica della targa e poi di conseguenza al legittimo proprietario. L’uomo convocato in questura confermava di essere in possesso dell’auto e di non averne subito il furto, dichiarando che si trattava del mezzo normalmente usato da lui e dalla sua convivente. La donna, che corrispondeva alle descrizioni della rapinatrice fornite dai testimoni, appariva la principale indiziata della rapina. Pertanto la sua immagine fotografica è stata confrontata con le immagini del sistema di video sorveglianza interno all’ufficio postale e con le immagini della rapina consumata alla Banca di Credito Cooperativo di Castagneto.

In particolare, le immagini dell’impianto di video sorveglianza consentivano di accertare che era la donna armata di pistola che il 10 marzo scorso entro’ all’interno dei locali per consumare la rapina. La perquisizione a casa della donna, a Lucca, consentiva di ritrovare la pistola usata nelle due rapine e, soprattutto, i capi di abbigliamento ripresi dalle telecamere

Dopo la rapina all’ufficio postale di Marina di Cecina la donna accortasi di essere stata scoperta e forse anche di essere stata ripresa dalle telecamere esce dai locali dell’ufficio postale per non farsi riconoscere indossa il giubbino, poi ritrovato all’interno della sua abitazione, rovesciato mostrando la parte interna con la fodera di colore arancione invece che la parte esterna di colore verde.

Per questo motivo, uno dei testimoni, descriveva la donna vestita da un giubbino di colore arancione acceso. La donna ha spiegato di aver messo a segno le rapine poiché stava attraversando dei momenti di difficoltà emotiva ed economica, legati principalmente alla perdita del lavoro, nonché per fornire un aiuto finanziario al figlio.

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